Come non smarrire il nostro
amico a quattro zampe Può
capitare che il nostro amico si perda, o meglio che se ne vada a fare un
giro e poi non sia più in grado di trovare la strada di casa, ma noi
possiamo fare in modo che ci venga restituito nel più breve tempo
possibile.
La prima cosa da fare è dotarlo di una medaglietta di riconoscimento con
impresso il nostro numero di telefono (del cellulare se lo portiamo sempre
con noi) in modo che chiunque lo veda sappia come contattarvi. E' questo un
modo immediato di avere sue notizie. Il nome del cane o del gatto sulla
medaglietta è importante per la sua personalità ma in caso di smarrimento
non serve a nulla. L'unico difetto della medaglietta è la possibilità che
venga persa, ma è un caso molto raro.
Il tatuaggio è obbligatorio per legge, e assicura il ritrovamento del
proprietario. Non è così immediato perché se una persona trova un cane,
specie se di grossa taglia, non riesce con facilità a guardargli sotto la
coscia e a leggere tutto il numero (se poi è a pelo lungo, tanto peggio).
Quindi il cane deve essere portato da un veterinario oppure deve aspettare di essere accalappiato e di finire nel canile
sanitario per poter essere controllato e identificato. Dopo di che
vengono subito contattati i proprietari. Se invece la persona che dovesse
ritrovare un cane tatuato telefona ad una associazione animalista e fornisce
il numero di tatuaggio, questa può risalire direttamente al proprietario,
anche se l'animale non è mai stato nel suo canile, facendo la ricerca
presso la ASL. Un caso spiacevole che si può verificare è che il cane
venga trovato di sabato e che la ASL non sia reperibile fino al lunedì
successivo. Con la medaglietta tutto ciò non si verifica.
Un'altra cosa importante è che il tatuaggio sia fatto sotto la coscia,
perché è molto più leggibile e resistente, e al limite può essere
rifatto, mentre sull'orecchio è meno leggibile e sbiadisce con maggiore
facilità.
Dal 2005 è obbligatorio il microchip. Anch'esso è uno strumento
indispensabile per l'identificazione dell'animale, ma anche per questo
l'animale deve prima finire in un canile.
Se hai perso il tuo cane o
gatto La prima cosa da fare in caso di
smarrimento è segnalarlo al Comando della Polizia Municipale del tuo Comune
e dei comuni vicini, alle associazioni animaliste di zona e al
Canile competente per
territorio, fornendo una descrizione il più dettagliata possibile, il
numero di tatuaggio e eventuali segni di riconoscimento (utile una
foto). Puoi anche segnalarlo direttamente all'accalappiacani
competente per territorio, chiedendo ai vigili il suo recapito.
Per i nostri comuni, l'accalappiacani è il sig. Girardi e il suo cellulare
è 3498341047.
E' molto importante anche affiggere cartelli (possibilmente con foto) nella
zona dello smarrimento e anche presso i veterinari presenti nei dintorni, in
modo che chiunque possa aver trovato il tuo animale sappia che non è
stato abbandonato e che lo stai cercando. I cartelli possono essere affissi
ovunque tranne che sulla segnaletica stradale e sui semafori.
E' utile anche far pubblicare inserzioni e annunci su settimanali o
quotidiani locali.
Se il tuo animale non viene ritrovato in pochi giorni, occorre recarsi
personalmente presso i vari canili di zona, e anche quelli un po' più
lontani, per accertarsi di persona che non sia stato accalappiato senza
magari averlo riconosciuto dalla descrizione, o senza essere riusciti a
leggere per intero il numero di tatuaggio. Ogni canile ha i suoi orari di
entrata, è quindi necessario telefonare prima per prendere accordi. Anche
se una prima visita non avesse successo, torna dopo un certo periodo,
perché l'animale potrebbe essersi allontanato ed essere stato accalappiato
successivamente.
I proprietari dei canili sono obbligati a fornire un orario di
entrata. Se si rifiutano di farlo, bisogna contattare carabinieri e comuni.
Non farti ingannare dalla distanza chilometrica di alcuni canili indicati,
infatti ogni Comune può scegliere canili anche molto distanti dal suo
territorio per il ricovero dei cani vaganti trovati in città.
Ricordiamo inoltre che un cane accalappiato trascorre i primi 10 giorni nel
canile sanitario (che può anche trovarsi fuori zona) per i primi controlli
e accertamenti e solo in seguito arriva al canile convenzionato con il
comune di ritrovamento. Il canile sanitario può essere gestito dallo
stesso accalappiacani, e alcuni canili sanitari hanno poi convenzioni con i
comuni per canile definitivo.
Le convenzioni tra comuni e canili possono variare di anno in anno.
inserite l'annuncio su
www.animalipersieritrovati.org , ci sono ricerche provincia per provincia,
danno molti consigli utili e ci sono i volantini già preparati, solo da
personalizzare.
siti a cui inviare le segnalazioni: documento 1,
2 , 3
l’Associazione Pluto Progetto Fauna onlus, nell’ambito del progetto
“Cittadini a 4 zampe – Sportello InformAnimali” di Fermo rende noto che il
Servio Veterinario della ASUR Z.T. n.11 di Fermo ha inserito nel sito
www.asurzona11.marche.it una
sezione dedicata alle segnalazioni di animali smarriti e ritrovati sul nostro
territorio.
http://cittadinia4zampe.blogspot.com
http://plutoprogettofauna.blogspot.com
Se hai trovato un cane con
la nostra medaglietta Quando noi affidiamo un cane, o lo
restituiamo al proprietario, gli
forniamo anche la medaglietta con il nostro numero di telefono del canile e
un numero progressivo di riconoscimento. Se trovi un cane con questa
medaglietta (e se riesci a leggerlo, anche col tatuaggio), puoi
contattare il canile e noi, tramite il nostro archivio informatizzato,
risaliamo direttamente all'affidatario e facciamo subito tornare a casa il
cane. E' una prassi abbastanza veloce e risparmia all'animale il trauma
dell'accalappiatura.
Se hai trovato un cane o un
gatto La prima cosa da fare se hai trovato un
cane o un gatto è cercare di capire se si è perso, se è stato abbandonato
o se sta facendo il suo giretto quotidiano in zona.
Se ha la medaglietta o il tatuaggio non è stato sicuramente
abbandonato.
Può essere utile chiedere a negozianti e abitanti del quartiere se per caso
lo hanno già visto e se sanno se appartiene a qualcuno che abita nei
paraggi (la pratica di lasciar uscire i cani da soli è purtroppo ancora
parecchio diffusa).
Se invece è evidentemente in difficoltà, e quindi smarrito o abbandonato,
bisogna cercare di prenderlo, nel senso di farlo restare in una zona
delimitata, possibilmente all'interno di un luogo privato, e di chiamare l'associazione animalista di zona per sapere se qualcuno ne ha denunciato lo
smarrimento e per fare la segnalazione di ritrovamento. Ma la cosa
principale da fare è di chiamare i vigili urbani, che sono gli unici
autorizzati a chiamare l'accalappiacani, e obbligati ad intervenire dal
regolamento di Polizia Veterinaria.
Naturalmente se l'animale fosse ferito, faresti molto bene a portarlo tu
stesso dal veterinario.
Se fosse un cucciolo molto piccolo, le probabilità che sia stato
abbandonato aumentano, e le associazioni animaliste possono intervenire in
prima persona, cercandogli al più presto una nuova famiglia. La
segnalazione ai vigili va comunque fatta. Una cosa molto bella sarebbe se
potessi adottarlo tu stesso, sempre dopo aver dato comunicazione del
ritrovamento, non si sa mai, potrebbe essere scappato.
La Regione Lombardia ha istituito un call center per la ricerca di cani
smarriti al numero
800 770099 , e una banca dati regionale
all'indirizzo: www.anagrafecaninalombardia.it
Se vuoi adottare un cane o
un gatto Niente di più facile: basta recarsi presso uno
dei numerosissimi canili o gattili presenti sul territorio e scegliere il tuo nuovo amico per la vita.
Adottare un animale abbandonato non costa nulla, ma non per questo è un
gesto da fare con leggerezza. Chiunque decida di far uscire un cane da un
canile, o un gatto da un gattile, che siano cuccioli o adulti, decide di
prendersi la responsabilità di un essere vivente per il resto della sua
vita. Ma una volta presa questa saggia decisione, ti aspettano anni e ani di
fedeltà assoluta e di affetto sincero.
Il nostro canile ospita centinaia di cani, di tutte le taglie ed età,
alcuni anche di razza, ma la maggior parte splendidi esemplari unici di
"meticci" dalle incerte origini. L'adozione non costa nulla, è
gradita ma non necessaria un'offerta specie nel caso di femmine già
sterilizzate.
Tutti i nostri cani sono affidati già tatuati
o microchippati (dopo il 4° mese di vita),
con il loro libretto sanitario con le regolari vaccinazioni.
I gatti in genere sono già sterilizzate o castrati.
Facciamo firmare all'affidatario un modulo di affido nel quale ci si impegna
a curarlo nel modo migliore e ad offrirgli l'assistenza necessaria.
Gli orari per gli affidi sono abbastanza rigidi perché in quegli orari è
presente il personale che, grazie ad anni di esperienza, è in grado di
consigliarti al meglio sull'animale più adatto alle vostre esigenze, e che
conosce praticamente tutti gli ospiti del canile uno per uno, con le loro
peculiarità. Gli orari sono: mercoledì dalle 15.30 alle 17.00, sabato
dalle 9.00 alle 11.00, domenica dalle 10.30 alle 12.00.
Dopo l'affido, cerchiamo di tenere i contatti con le nuove famiglie, e di
intervenire per risolvere piccoli problemi che si possono sempre verificare,
specie con i cuccioli, che non sappiamo mai di preciso come diventeranno.
Naturalmente ci deve essere comunicata ogni eventuale variazione della
residenza dell'animale, nonché un eventuale smarrimento (in modo
tempestivo) e purtroppo un eventuale decesso.
Secondo il Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, i
bambini dovrebbero essere educati a:
1. Rispettare i cani parlando in modo calmo, lasciandosi annusare,
accarezzandoli dolcemente senza tirare coda e orecchie.
2. Non disturbare gli animali che mangiano o quando sono con i cuccioli. Evitare
di avvicinarsi quando sono nella macchina dei proprietari.
3. Evitare di guardare i cani negli occhi.
4. Non cercare di separare cani che si stanno azzuffando.
5. Chiedere il permesso al padrone prima di accarezzare un cane.
6. Lasciare gli oggetti che si hanno tra le mani se il cane sembra volerli.
7. Chiamare il cane per nome prima di accarezzarlo e lasciarlo stare se non
risponde.
8. Avvertire un adulto se il cane ringhia quando viene accarezzato.
9. Fermarsi, mettere le braccia lungo il corpo e guardare per aria rimanendo in
silenzio se il cane corre verso di loro».
Se devi lasciare il tuo
animale in pensione Hai già provato tutte le altre soluzioni?
Cercare alberghi o luoghi di vacanza dove il nostro amico possa venire con
noi, cercare qualche amico fidato che possa prendersi cura di lui nella sua
casa mentre noi non ci siamo, cercare un dog o cat sitter
a cui poterlo
affidare con fiducia, in modo da non fargli cambiare troppo le sue abitudini
e non fargli sentire troppo la nostra mancanza????
Se proprio non c'è altra soluzione, occorre guardarci in giro.
La cosa più importante è muoverci per tempo, per cercare la struttura più
adatta alle esigenze del nostro amico.
Per i gatti è più difficile, perché staranno comunque in luoghi chiusi,
ma dobbiamo cercare un luogo dotato di gabbie grandi , ombreggiate,
possibilmente lontane dagli eventuali box per i cani, se non sono suoi
amici. Anche il gatto ha bisogno di locali spaziosi per potersi muovere,
sgranchire, senza avere l'impressione di essere in gabbia.
Il cane forse si adatta un po' di più, cercherà il cibo, magari i suoi
giochi di casa, il contatto sociale con altri cani e soprattutto con persone
che gli offrano carezze, un posto comodo dove riposare e un posto ampio dove
sgambettare.
Ma il discorso varia da cane a cane, perciò può essere molto importante
una prova di soggiorno in pensione, nel senso di iniziare con poche ore al
giorno, poi con mezza giornata, poi con 24 ore filate, in modo che si abitui
al nuovo luogo, ma sappia che poi tornerà sempre a casa con noi.
Il primo impatto con la pensione deve essere buono, e non tanto con il posto
in sé, quanto con le persone, si vede subito se il proprietario è capace
di instaurare un buon rapporto con i suoi ospiti.
Ogni pensione seria, inoltre, deve pretendere vaccinazioni, tatuaggio e
libretto sanitario con attestato di buona salute rilasciato dal veterinario
abituale. Deve garantire un'assistenza veterinaria costante nella pensione,
e libertà totale delle visite, anche senza preavviso, anche da parte di
parenti o amici. E' sempre meglio poi telefonare spesso per accertarsi di
come stiano andando le cose.
E' buona norma far visitare l'animale dal veterinario di fiducia appena
riportato a casa, per evitare spiacevoli sorprese.
Lo stress del
cambiamento improvviso può essere davvero troppo per un cane molto sensibile, e non va sottovalutato.
Fate attenzione, informatevi con anticipo e assicuratevi che la
pensione scelta sia di gradimento del vostro amico
a 4 zampe !!!
Se devi tatuare (o
microchippare) il tuo
animale Il tatuaggio
(obbligatorio per le legge 281 del 1991) è l'unico modo per essere sicuri
di non perdere mai il tuo animale, sempre che esso sia ben leggibile,
cioè fatto controllare ogni anno dal veterinario.
Per tatuare un cane occorre recarsi alla ASL di competenza per l'iscrizione
all'anagrafe canina. Naturalmente vanno poi comunicati allo stesso ufficio
eventuali cambi di residenza o morte o smarrimento del cane. Nel caso di
trasferimento, il tatuaggio va fatto registrare anche nella nuova ASL di
competenza.
La ASL rilascia un numero di identificazione che va impresso mediante
tatuaggio indolore (presso le stesse ASL o presso il veterinario di fiducia)
possibilmente sulla faccia interna della coscia destra del cane, dove può
essere ritoccato dopo alcuni anni nel caso non sia più ben leggibile.
Alcuni veterinari effettuano il tatuaggio all'interno dell'orecchio, ma in
questo caso il numero è meno leggibile e non è possibile ritoccarlo.
Ricordiamo che se prendi un cane da un canile, questo sarà quasi
sicuramente già tatuato.
Il microchip è ormai diffuso in tutta Italia
. Dal 1 gennaio 2005
diventerà obbligatorio in tutta Italia, dal luglio 2005 ogni animale per
poter viaggiare in Europa dovrà essere dotato di tatuaggio o microchip. Dal
2008 l'unico sistema di riconoscimento accettato sarà il microchip.
Il microchip (o "transponder" o "pulce elettronica") è
un mini dispositivo, un circuito stampato, all'interno di una piccolissima
capsula di vetro di un centimetro circa di lunghezza e due millimetri di
larghezza, e che comprende un'antenna e una scheda in grado di contenere una
memoria di 15 cifre per identificare l'animale.
Il circuito viene inserito sotto la pelle dell'animale come una normale
iniezione nella parte sinistra del collo dietro l'orecchio.
L'inserimento viene fatto da un veterinario (della ASL o privato). Il codice
numerico inserito all'interno del chip può essere decifrato da un apposito
lettore del quale saranno dotati: uffici dell'Anagrafe Canina di ogni
Comune, Canile comunale, servizio veterinario della ASL, veterinari
autorizzati all'inserimento del microchip.
L'unico rischio di questo nuovo sistema è che in caso di rissa tra cani
"microchippati", il microchip steso potrebbe rompersi o spostarsi.
E' necessario quindi far controllare al veterinario la perfetta leggibilità
del codice. A volte il microchip, correttamente inserito, non risulta però iscritto
all'anagrafe canina. Quindi il codice viene letto, ma da quel dato non
si riesce lo stesso a risalire al proprietario. Il consiglio è quello di
controllare la corretta iscrizione all'anagrafe canina: la Regione Lombardia ha istituito un call center per la ricerca di cani
smarriti al numero 800 770099 , e una banca dati regionale
all'indirizzo: www.anagrafecaninalombardia.it .
Per tutta Italia:
www.anagrafecanina.com
ROMA, 1 febbraio 2007 - Al via la
Banca dati nazionale dell'anagrafe canina:
permettera',
grazie alla consultazione on line, di ritrovare i proprietari dei cani
smarriti. ''L'anagrafe e' un impegno
preso con le Associazioni che si e' finalmente concretizzato. Si propone
di diventare un registro
completo di tutti i cani identificati in Italia con tatuaggio o
microchip'', ha affermato il sottosegretario
alla Salute Gianpaolo Patta. ''Dopo la fase di avvio, con l'afflusso
costante di tutti i dati dalle
Regioni e province autonome - ha aggiunto - sara' possibile rintracciare
il luogo di registrazione di un
cane smarrito e risalire al legittimo proprietario, nel rispetto della
normativa sulla privacy. Questo
rappresenta un efficace strumento di lotta all'abbandono e una
possibilita' per approfondire studi e
interventi per la prevenzione e cura delle malattie degli animali''. La
consultazione on line della banca
dati dell'anagrafe canina nazionale e' libera, ma occorre conoscere il
codice con la lettura del microchip
presso i servizi veterinari delle Asl o gli ambulatori dotati di lettore
o il tatuaggio. L'iscrizione del cane
all'anagrafe canina nazionale e' a cura della Regione e non comporta
nessun adempimento in più
per i proprietari. Al momento, il 30 per cento (1 un milione e 741 mila)
dei cani iscritti nelle anagrafi
erritoriali e' presente nella banca dati nazionale. Il sistema sara'
arricchito con nuove informazioni sul
sesso, eta', razza ed eventuali denunce di morsicature. Per conoscere
l'anagrafe di provenienza di un
cane smarrito occorre digitare il codice a 15 cifre del microchip o
quello del tatuaggio nel sistema di
interrogazione della banca dati nazionale dell'anagrafe canina su
www.ministerosalute.it e su
quella
regionale o locale. La lettura del microchip per ottenere il codice può
essere effettuata presso i servizi
veterinari delle Asl e gli ambulatori veterinari privati muniti di
apposito lettore. IL MICROCHIP. E' un
piccolo dispositivo elettronico innocuo, che viene iniettato sotto la
cute del cane dietro l'orecchio
sinistro con una speciale siringa sterile monouso, al suo interno
contiene un codice numerico che
identifica inequivocabilmente il cane stesso e quindi il suo padrone.
Ogni proprietario, allevatore o
detentore a scopo di lucro, e' tenuto ad iscrivere, presso l'ufficio
anagrafe canina del Comune di
residenza, il proprio cane, che viene dotato di un microchip con il
codice identificativo. E' l'unico
sistema identificativo nazionale dal 1 gennaio 2005, ma possono esserci
ancora alcuni cani registrati
con tatuaggio prima di questa data. Il tatuaggio comportava non pochi
problemi come lo scolorimento
progressivo delle sigle tatuate. Si stima che oggi circa il 60% dei cani
registrati sia dotato di microchip.
5 MILIONI e 400 MILA CANI REGISTRATI. A questi se ne aggiungono 300 mila
randagi ospiti nei 501
canili sanitari e 428 canili rifugio, ma si stima ci siano altri 461
mila altri randagi in libertà.
Fonte: Ansa/Federfarma
Se sei indeciso sulla
sterilizzazione La sterilizzazione è l'unico sistema utile per
il controllo delle nascite, e può portare benefici all'animale sia dal
punto di vista sanitario che per il suo "benessere". Non è
assolutamente vero che la sterilizzazione va eseguita solo dopo che il
nostro animale ha partorito almeno una volta.
Alcuni buoni motivi per sterilizzare la nostra cagna o gatta:
- si risolve il problema di gravidanze indesiderate e soprattutto di dove
sistemare gli eventuali cuccioli (magari 8-12 per volta)
- viene meno il problema delle false gravidanze, o gravidanze isteriche, che
possono predisporre a mastiti e tumori mammari, e possono provocare uno
shock psico-fisico alla nostra cagna.
-la sterilizzazione precoce, entro il primo calore, riduce a meno del 5 % la
possibilità di insorgenza in futuro di tumori alla mammella
- con la sterilizzazione si prevengono anche disturbi dell'apparato
riproduttore, dalle semplici metriti alla gravissima piometra (infezione
uterina)
- una cagna sterilizzata è anche più facilmente gestibile, in quanto non
dovremo più preoccuparci di curarla maggiormente dalle attenzioni dei
maschi durante le passeggiate giornaliere nel periodo del calore, e tanto
meno dagli spiacevoli effetti delle perdite di sangue in casa
- infine, una cagna sterilizzata ha un'aspettativa di vita superiore ad una
non sterilizzata.
Qualche inconveniente può sempre verificarsi dopo la sterilizzazione, ma
sono problemi facilmente gestibili e curabili, come la tendenza ad
ingrassare che può essere contrastata semplicemente adattando la dieta
dell'animale riducendo le calorie.
Per il gatto maschio, poi ci sono altri benefici:
- si elimina il comportamento di marcatura del territorio con le urine
fortemente odorose, comportamento che rende la convivenza in casa
praticamente impossibile
- si riduce la tendenza del gatto alle lotte con altri gatti per la
conquista della gatta in calore di turno, importante per la prevenzione di
alcune gravi malattie trasmesse tra gatti da graffi e morsi (FIV e FeLV)
-si riduce la tendenza al vagabondaggio: un gatto intero libero di
vagabondare ha una vita media che va dai 2 ai 5 anni, contro i 15-18 di un
gatto d'appartamento castrato.
La castrazione del gatto avviene in anestesia generale e dura una decina di
minuti, senza neanche necessità di applicare punti di sutura.
Per il cane maschio alcuni benefici possono essere:
-si elimina la possibilità di neoplasie testicolari
-si riduce l'incidenza di comparsa di patologie della prostata
-la castrazione è di routine nel caso in cui il cane sia criptorchide,
cioè nel caso in cui uno o entrambi i testicoli non siano scesi nella loro
sede naturale (carattere trasmissibile geneticamente), e vanno asportati
entrambi i testicoli (con uno solo può riprodursi lo stesso)
- nel caso di cani dominanti, o comunque di indole troppo vivace se non
aggressiva, la castrazione è un valido supporto per ridurre questi
atteggiamenti, anche se una terapia comportamentale e una scuola
d'educazione vanno sempre prese in considerazione.
-aumenta l'aspettativa di vita.
Ricordiamo innanzitutto come si svolgono i cicli estrali (calori) del
cane e del gatto.
La cagna raggiunge la pubertà intorno ai 6-10 mesi e da questo momento va
in calore ogni 6-8 mesi. Il calore si manifesta con ingrossamento della
vulva e perdite di sangue per circa 8 giorni, in seguito le perdite
divengono mucose e bianche fino a terminare intorno al 20° giorno
dall'inizio.
I giorni fecondi in cui la cagna accetta l'accoppiamento sono normalmente
dal 10° al 14° giorno, quindi quando le perdite di sangue sono già
scomparse. La gravidanza dura 60-65 giorni.
La gatta raggiunge la pubertà a 6-8 mesi, ma poi è molto più irregolare:
è definita poliestrale stagionale cioè a periodi (normalmente fine
inverno, estate, autunno); va in calore più volte ravvicinate fino a quando
non si accoppia. I calori durano in media 5 giorni e si possono ripetere
ogni 10-15 giorni per 3-4 volte.
La gatta non ha normalmente perdite vaginali, ma un netto cambiamento di
comportamento: miagola continuamente, soprattutto di notte, si
"struscia" sulle nostre gambe, alza la coda e può segnare il
territorio con piccoli spruzzi d'urina. Anche per la gatta la gravidanza
dura circa 63 giorni, e per ogni gravidanza può partorire da 3 a 5
cuccioli.
I maschi, cani e gatti, seguono semplicemente i periodi di calore delle
femmine; quindi i gatti maschi possono essere in calore per tutto l'anno o
quasi. Lo stato di eccitazione dei gatti dipende solo da alcune sostanze,
dette feromoni, che vengono liberate dalle gatte in calore, e che vengono
rilevati anche a distanza di 1-2 chilometri. Miagolii continui ed urinazioni
fuori luogo e fortemente odorose sono i tipici segni di un gatto
eccitato.
Due sono le possibilità di intervento. L'intervento medico prevede l'uso di sostanze ormonali per bloccare
il calore. E' da prendere in considerazione solo per casi molto particolari,
data la pericolosità di tali sostanze e i gravi effetti collaterali che
possono avere sull'organismo, tipo infezioni uterine (piometra), siti
ovariche e mammarie. Un'altra cosa da sconsigliare è l'uso di ormoni prima
del primo calore (pubertà); si potrebbe infatti avere un blocco permanente
del ciclo ovarico con gravissime ripercussioni fisiche e mentali, e anche
l'uso di ormoni durante il calore, in quanto ce ne vorrebbe una dose molto
superiore al normale e quindi ancora più pericolosa. L'intervento chirurgico può essere di 2 tipi:
- la sterilizzazione vera e propria (ovarioisterectomia) (o castrazione per
il maschio) che prevede l'asportazione delle ovaie e dell'utero (o dei
testicoli) e quindi la conseguente totale mancanza di ormoni sessuali; in
tal caso l'animale non avrà più calori, e in qualche caso diventerà un
po' più tranquillo di carattere. Se la cagna è giovane e ha
avuto un solo calore o nessuno, si può praticare la sola ovariectomia,
cioè l'asportazione solo delle ovaie, lasciandole l'utero che poi si
involverà ad una struttura fibrosa e senza importanza.
- la legatura delle tube (pratica sconsigliata per rischi di idrometre) che
lascia l'animale a tutti gli effetti come prima con calori regolari e
perdite, ma senza poter essere fecondata e quindi partorire. Nel maschio
questo intervento si chiama vasectomia e prevede la chiusura dei dotti
deferenti con l'impossibilità in seguito di fecondare le femmine, pur
accoppiandosi regolarmente.
L'intervento di sterilizzazione si svolge in anestesia generale e dura di
solito meno di 1 ora; se operata la mattina, la nostra cagna o gatta può
tornare a casa prima di sera. Per i successivi 7-10 giorni andranno in
genere somministrati degli antibiotici e bisognerà evitare che si lecchi la
ferita. Dopo una decina di giorni saranno tolti i punti, e il nostro animale
tornerà alla vita normale.
da www.amicicani.com :Se ami
gli animali, non comprarli MAI, adotta un animale che ne ha bisogno. Gli
animali non si comprano, non sono cose. Gli animali si adottano, dopo
aver ben riflettuto sulle responsabilità che prendere in casa un animale
comporta: dovrai occuparti adeguatamente di lui per tutta la sua vita e
non abbandonarlo mai.
Ogni animale che compri in negozio o allevamento, ma anche quelli che
fai nascere in casa perché non hai sterilizzato i tuoi animali, "ruba"
il posto a uno abbandonato, che si trova in canile, o per strada perché
i rifugi erano pieni. E che morirà senza trovare adozione.
Compi un atto d`amore, recati al rifugio più vicino e adotta un animale!
Gli animali da salvare sono di tutte le specie: cani, gatti, conigli,
piccoli roditori, tartarughe. Evitare di comprare e far nascere animali
è l`unico modo per combattere il randagismo e gli abbandoni.
Sebbene la vendita di animali d`affezione sia del tutto legale,
costituisce a nostro parere un grave abuso nei loro confronti, per i
seguenti motivi:
1. Gli animali vengono considerati alla stregua di oggetti, cose che si
possono comprare, vendere e quindi gettare via quando ci si stufa. Anche
a causa del commercio di animali, ogni anno aumentano i casi di
abbandono.
2. Ci sono moltissimi animali nei rifugi che attendono di essere
adottati: è a loro che bisogna dare una casa, anziché far nascere nuovi
animali negli allevamenti. Ogni animale in più fatto nascere
appositamente è un animale abbandonato in meno che trova casa. La vita
nei rifugi: anche in quelli migliori, gli animali sono costretti a star
chiusi in un box o in una gabbia fino a quando una nuova famiglia non li
adotterà. Molti però non saranno mai adottati, e passeranno tutta la
loro vita in canile, spesso canili-lager sovraffollati, dove gli animali
sono costretti a sopportare ogni genere di sofferenza, dalla mancanza di
cibo e di acqua, alle malattie, alla sporcizia, alla solitudine,
all`aggressione da parte di altri cani, e a sevizie.
3. Negli allevamenti di cani per la vendita al pubblico, spesso (anche
se non sempre) le cagne vengono sfruttate come fabbriche di cuccioli,
sfornano una cucciolata dietro l`altra. I cuccioli che rimangono
invenduti in taluni casi fanno una brutta fine (quando sono troppo
grandi non si vendono più).
4. Spesso i cuccioli arrivano dai paesi dell`Est, dove costano meno ma
non sono curati. Dopo estenuanti viaggi, trattati come merce, arrivano
nei nostri negozi, dove vengono venduti a caro prezzo. Dopo poche
settimane dall`acquisto, accade spesso che i cuccioli manifestino gravi
malattie, e in diversi casi ne muoiano.
5. Negli ultimi anni si è diffusa in Italia la "moda" delle mostre
itineranti di cani e altri animali d`affezione. In questi luoghi,
cuccioli di varie specie e razze vengono messi in mostra, a scopo di
lucro, sia per raccogliere denaro con la vendita del biglietto, sia per
invogliare i visitatori a comparare un animale in un secondo tempo (dal
momento che durante la mostra la vendita è vietata). Invitiamo il
pubblico a NON FREQUENTARE questi posti: gli animali non sono oggetti da
usare a fini di lucro!
6. Nel caso si tratti di criceti, cavie, topolini, uccellini, questi
animali vengono tenuti in gabbia, prigionieri per tutta la vita.
Pertanto, invitiamo chi AMA davvero gli animali a NON COMPRARE mai
animali d`affezione, ne` farseli regalare da chi ha fatto fare i
cuccioli al suo animale, ma di adottare quelli abbandonati. Ce ne sono
sempre tantissimi nei rifugi, di tutte le specie!
Ricordate! Non si deve mai tenere un animale per il solo gusto di
vederlo, di toccarlo, di possederlo: solo se possiamo dare una vita
felice a un animale abbandonato compiamo un atto di generosità. In tutti
gli altri casi si tratta di un atto di egoismo.
LUGLIO - AGOSTO: ATTIVO SOLO IN
AUTOSTRADA!
Se viaggi in autostrada e vedi un animale abbandonato fermati alla prima
area di sosta ed invia un sms al numero
334 10 51 030
Il tuo sms sarà pubblicato sul sito
www.prontofido.net e da qui inoltrato alla sede più vicina della
Polizia Stradale che attiverà le necessarie operazioni di
emergenza ed interesserà le strutture preposte al recupero del cane.
Ricordati di specificare la località e la provincia; la direzione di
marcia e l'ora dell'avvistamento.
Più dettagli saranno inviati e più facile sarà intervenire.
Sul sito
www.prontofido.net e presso
gli oltre 70 ristoranti Ciao e i 17 Fidopark
(aree esterne gratuite dedicate agli animali) di Autogrill
lungo le autostrade d'Italia trovi tutte le informazioni per
salvare un animale abbandonato.
Per ulteriori approfondimenti di 'IO L'HO VISTO'
clicca qui.
Se non sei in autostrada
e vedi un animale abbandonato NON
inviare sms a IO L'HO VISTO! La Polizia Stradale opera solo in autostrada.
Telefona subito ai Vigili del Comune di competenza oppure ai Carabinieri
al 112.
La legge 281 obbliga ogni comune a prelevare i cani abbandonati e a
curarli vietandone la soppressione.
Uno
ogni 3 minuti: questa è la tragica cadenza con cui i cani vengono
abbandonati sulla strada delle vacanze dai loro "padroni". Cani
che si ritrovano a correre da soli in mezzo a una strada,
terrorizzati, rischiando la propria vita e mettendo a repentaglio
l'incolumità degli automobilisti che si ritrovano sulla sue stessa
traiettoria. Basti pensare che solo negli ultimi 10 anni sono stati
40.000 gli incidenti provocati da cani vaganti.
Per far fronte a questa emergenza, ritorna anche quest'anno
l'iniziativa "Io l'ho visto", promossa da Prontofido (www.prontofido.net)
in collaborazione con Aidaa: a partire dal 27 luglio e per
tutto il mese di agosto, semplicemente inviando un sms al numero
334 1051030
sarà possibile segnalare avvistamenti di cani abbandonati su strade e
autostrade italiane.
Infatti, a partire da domenica 27 luglio, 300 punti sensibili della
rete viaria del nostro Paese, in particolare aree di sosta e servizio,
caselli e svincoli delle tangenziali, saranno presidiati dalle "ronde
anti-abbandono",
che riceveranno i messaggi e saranno pronti a intervenire recuperando
i cani in attesa dell'arrivo delle forze dell'ordine o raccogliendo
segnalazioni utili per procedere a una denuncia.
Per coprire un numero maggiore di punti a rischio abbandono, l'Aidaa
cerca altri volontari da inserire nei gruppi di controllo. Chiunque
fosse interessato, può scrivere una e-mail a ronda.aidaa@libero.it oppure telefonando al numero
347 8883546.
A Milano
esiste l'Associazione per lo studio delle terapie riabilitative (ASTRAD) per
gli animali
domestici, in via dei Crollalanza 9, tel. 0258102057 - 028393015, www.astrad.too.itastrad_milano@yahoo.it
Oppure puoi visitare i siti dedicati agli animali con queste difficoltà: www.oscardog.it
offre informazioni varie su terapie e aiuti, riabilitazione, carrelli e
imbracature ecc., e dimostra come un animale disabile possa vivere una
vita normale e felice, e nei links indica una serie di altri siti utili con
altre storie di animali e altri aiuti e consigli veterinari, oppure utenti.lycos.it/gatti2zampe,
a cui ci si può rivolgere per consigli per gatti paralizzati o incontinenti (gatti2zampe@email.it
).
I due siti pubblicano un utile vademecum con i
consigli di base per aiutare i gatti disabili: www.oscardog.it/vademecum_gatti.htm utenti.lycos.it/gatti2zampe/vademecum052005.pdf
Per gli animali feriti o che comunque hanno bisogno di trasfusioni di sangue,
esiste un servizio apposta a cui i veterinari si rivolgono in caso di
necessità. Per maggiori informazioni c'è il sito www.labancadelsangue.it
che spiega come i nostri animali possono donare il loro sangue per chi ne ha
bisogno (possono donarlo gatti di peso superiore ai 3,5 kg. e cani di peso
superiore ai 25 kg., entro i 6/7 anni di età). E' un servizio a cui accedono
direttamente i veterinari, ma il sito offre informazioni generali e interessanti
a tutti.
Presso l'Ospedale Veterinario Universitario Didattico di Grugliasco (To) sta
nascendo una Banca del Sangue per cani e gatti, in collaborazione con la sezione
Enpa di Torino. Si cercano potenziali donatori, con precise caratteristiche: per
info tel. Enpa 0112620397, torino@enpanet.it
(novembre 2005).
Altri siti di animali disabili: caneparalizzato.interfree.it
web.tiscali.it/strays/triciclo.html
http://digilander.libero.it/scarrellandia/Index.html
http://vademecumanimalidisabili.splinder.com/
Costruisco
gratuitamente i carrellini (su misura) per pelosi disabili. Richiedo, come
unico costo, le spese vive del materiale e il prezzo di spedizione. Contattare
lida-treviso@live.it
da:
www.vitadacani.org/lavalledeigoblin.html: Goblinmorganadeiboschi
è una meravigliosa creatura disabile, piovuta nel nostro canile come una
meteora o un bagliore di luce.A lei è dedicata la valledeigoblin, progetto
di vitadacani a sostegno degli animali disabili. Gli animali disabili hanno
diritto di vivere e di essere accuditi nel modo corretto. Con questo
progetto tentiamo di diffondere l’idea che la malattia, la difficoltà a
deambulare, l’immobilità, le amputazioni o menomazioni sono eventi
drammatici da affrontare, perché purtroppo, fanno parte della vita. Spesso
la gente pensa invece che un animale cieco, paraplegico o tetraplegico non
sia più un animale che possa vivere una vita dignitosa o addirittura felice.
Sbagliato
una importante informazione per chi si imbatte in un
cane ferito o che è stato investito
nella zona del comune di
Roma e Ostia:
IN COLLABORAZIONE CON LA
SALA RADIO DEL
113
DELLA POLIZIA DI STATO E' STATO ISTITUITO UN SERVIZIO DI
PRONTO SOCCORSO NOTTURNO E FESTIVO
(NEI GIORNI IN CUI LE STRUTTURE PREPOSTE COME ASL, POLIZIA VETERINARIA DEL
CANILE COMUNALE E UFFICIO DIRITTI ANIMALI SONO CHIUSI) DA UN VETERINARIO CHE
HA AVUTO IN DONAZIONE UNA
AMBULANZA
PER IL SOCCORSO DEGLI ANIMALI INVESTITI E/O FERITI. BISOGNA CONTATTARE
L'OPERATORE DEL 113 E CHIEDERE ESPRESSAMENTE DI QUESTO SERVIZIO, FACENDO
PRESENTE CHE ALLA SALA OPERATIVA HANNO I NUMERI DI RECAPITO FRA QUELLI UTILI
E SEGNALARE CON PRECISIONE IL LUOGO DELL'INVESTIMENTO, POI NATURALMENTE
BISOGNA ATTENDERE L'ARRIVO DELL'AMBULANZA PER I PELOSI. E' molto importante
diffondere questa informazione perché spesso di notte o nei giorni di festa
il privato cittadino si trova impotente nel prestare soccorso agli animali
investiti e a volte anche la corsa con il tempo può salvare loro la vita.
07218821centralino dell'ospedale di Fano - chiedete
del veterinario di turno se avete trovato un animale randagio ferito - 24
ore su 24
Cuneo: servizio veterinario dall'ASL diurno al n. 0171615861
orario 7,30/17,00 e notturno al n. 3482345109
2007: due iniziative degli autori
di “Amicizie speciali” pro animali disabili...
La prima iniziativa - SOS CARRELLINI - è promossa
dall'ENPA di Borgosesia (prov. di Vercelli) da Alessandra del Giardino
di Quark dell’antologia “Amicizie speciali” e vuole dare una mano a chi,
privato o associazione, si ritrova con un cane (o gatto) paralizzato
fornendo consigli per la gestione dell'animale o l'acquisto o la
costruzione artigianale di un carrellino o altri ausili e, dove è
possibile, mettendo in contatto chi offre un carrellino usato con chi ne
ha bisogno e non può permetterselo.
La seconda iniziativa - il
TITORADUNO - è promossa da Progetto PiccoleCucce di Borgo a Mozzano
(prov. di Lucca). Si tratta del primo (e unico) raduno nazionale di
animali disabili che quest'anno è arrivato alla sua quarta edizione. Il
Titoraduno, intitolato al cagnolino "a due ruote" Tito dell’antologia
(vedi blog
http://vitaadueruote.splinder.com ) si tiene a Tassignano (prov. di
Lucca) di domenica nella prima metà di settembre: quest'anno è stato
fissato per il 9 settembre e testimonial sarà un gatto di nome Pinopino
(sì, ha un nome doppio...) con un occhietto solo, nelle due versioni da
cucciolino e da adulto (supermegasoddisfatto di essere vivo: basta
guardare il sorrisone!). Il sito di Progetto PiccoleCucce è
www.piccolecucce.it
Per un resoconto delle prime tre
manifestazioni si può guardare sul sito dell'associazione o sul blog
citato o su www.oscardog.it
alla sezione "news".
Quest'anno, il 1° aprile 2007, è
stato costituito (e regolarmente registrato) il Comitato Oscardog
con sede in Legnano, via Canova 19 (prov. Milano). Questo è lo scopo,
tratto dallo statuto. "Il Comitato non ha fini di lucro, è apolitico,
apartitico e aconfessionale e si costituisce ai fini esclusivi di tutela
della natura e dell’ambiente, solidarietà sociale, umana, civile e
culturale. In particolare il comitato ha come obiettivo la tutela e
l’aiuto degli animali affetti da patologie invalidanti o disabili,
nonché la promozione della informazione e del miglioramento dei rapporti
di convivenza fra uomini e animali con handicap. Il comitato si prefigge
di raccogliere fondi e risorse da destinare direttamente o per il
tramite di organizzazioni nazionali ed internazionali che operano per il
perseguimento delle analoghe finalità. In particolare il comitato
intende promuovere iniziative di carattere editoriale, libri,
pubblicazioni ed altro su supporto cartaceo, strumenti multimediali e
via internet al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla
tematica specifica degli animali disabili"
I fondi raccolti anche grazie a te
sono già stati in parte consegnati alle associazioni e in parte (evento
che ci è stato richiesto e non era previsto quando ci eravamo scritti)
verranno reinvestiti in una seconda antologia "Lezioni di vita - Storie
vere di animali disabili ma FELICI" che sarà pubblicata da un altro
editore e, se tutto va come previsto, dovrebbe essere pronta per Natale.
Anche qui i proventi andranno alle associazioni e, come novità, una
parte servirà per acquistare materiale per costruire artigianalmente
carrellini per cani disabili da regalare ai più poveri. Pinopino sarà
tra i protagonisti…
"Io e mia moglie lo amavamo come un figlio e
oggi vorremmo ringraziarlo per quello che ha fatto per noi".
Paolo Ambrosino, un conduttore cinofilo della Polizia di Stato, parla
del suo cane e collega Tito che oggi non c‘è più, ma che per lui
è stato un inseparabile compagno di lavoro e di vita.
Il cane, nato in Ungheria, viene in Italia a soli 7
mesi per essere arruolato. Dopo aver passato le selezioni si prepara
al primo corso di polizia giudiziaria conoscendo il suo primo e unico
conduttore Paolo.
Inizia così, nel 1995, la sua brillante carriera di cane poliziotto
in cui si è distinto più volte vincendo numerosi premi tra cui
quello internazionale di "Fedeltà del cane" e quello di
Unità cinofila dell’anno (nel 2000).
Ma Tito ha soprattutto donato tanto affetto e amore a chi lo conosceva
e il suo “papà” Paolo ci ha scritto per esprimere il dolore
immenso che porta nel cuore per la scomparsa del suo cane dimostrando
anche il forte legame che si crea tra i cani poliziotti
e i loro conduttori. Per diventare conduttori cinofili infatti, oltre
alla prestanza e ad altre doti fisiche, serve un requisito
fondamentale: l’amore e il rispetto per il cane. Al Centro
addestramento cinofili di Nettuno Tito è sempre stato amato e
apprezzato e anche negli ultimi anni della sua vita, quando aveva le
gambe posteriori paralizzate, "era diventato l'idolo dei bambini
e di persone disabili".
Raccontare la sua storia è per noi un’occasione
per ringraziare, insieme a lui, anche tutti gli altri 243 cani
poliziotto del Reparto cinofili della Polizia di Stato per
l’importante lavoro che svolgono accanto ai loro amici-colleghi.
La malattia
Nel marzo del 2004 - nel corso di un regolare servizio allo stadio -
Tito venne colpito da pietre, calci e colpi di bastone nel corso degli
scontri tra tifosi e polizia avvenuti in occasione del derby
all'Olimpico. Il cane riportò numerose ferite in tutto il corpo ma le
lesioni alla spina dorsale cambiarono definitivamente la sua vita:
cominciò a zoppicare fino a perdere l'uso delle zampe posteriori.
Nonostante due operazioni l'unica soluzione fu dotarlo di un
carrellino di titanio con cui torna a correre, a giocare.
Durante una visita di portatori di handicap alla scuola di Nettuno
Tito, col suo carrellino, colpì l'attenzione di tutti fornendo ai
bimbi e alle persone su sedia a rotelle un impensabile sostegno
psicologico. Il Centro divenne così meta di istituti per disabili che
venivano da tutta Italia ma la malattia di Tito avanzava e lo scorso 3
ottobre "è salito in cielo e con lui – dice Paolo - se ne va
una delle pagine più ricche ed interessanti del centro cinofilo di
Nettuno e la più bella della mia vita".
Ormai ci sono diverse spiagge che
accolgono i nostri amici. Anche andando al mare non è più necessario
rinunciare alla loro compagnia. Basta pensarci per tempo e si trova la
soluzione migliore per tutti. Vedi elenco.
Se vuoi portare con te in
vacanza il tuo animale Il consiglio è lo stesso di quando devi
cambiare casa, cioè di pensarci prima. Ormai ci sono moltissimi alberghi,
agriturismo, campeggi, attrezzati per ricevere i nostri amici. Vedi
i vari elenchi e scegli le tue vacanze in modo che siano le migliori
possibili anche per i tuoi amici a quattro zampe. La vacanza è per tutta la
famiglia....
Se invece resti a casa insieme al tuo amico, un'idea potrebbe essere quella
di dedicare parte del tuo tempo libero ad aiutare gli altri amici più
sfortunati, rivolgendoti al canile o gattile più vicino a te ed offrendo il
tuo contributo anche solo per un'ora o due, o secondo le tue possibilità.
Una mano in più è sempre bene accetta.....
2008: nasce il "numero verde antiabbandono" della Provincia di Milano:
"Il numero gratuito 800.992223 nasce per fornire ai cittadini tutte le
informazioni utili su pensioni, alberghi e campeggi che accettano animali e
tutto quanto può contribuire a facilitare la gestione di un animale e a
risolvere qualsiasi problema estivo: informazioni su spiagge e stabilimenti
balneari amici dei quattrozampe e veloci istruzioni su come affrontare un
viaggio in modo confortevole per i nostri amici animali", spiega l'assessore
al territorio e diritti animali della Provincia, Pietro Mezzi.
Se devi cambiare casa
Una delle richieste più frequenti che giungono in canile è quella di
"ritirare" cani o gatti che fino a quel momento hanno fatto parte
di una famiglia, perché questa "famiglia" deve cambiare casa e
afferma di non avere più la possibilità di tenerli.
Per noi ogni volta è una grande sofferenza al pensiero di animali, magari
già di una certa età, che vengono all'improvviso considerati estranei alla
famiglia con la quale hanno vissuto per quasi tutta la loro vita, e alla
quale sembra non importare che passino il resto della loro vita in una
gabbia di un canile o gattile.
L'unico consiglio che ci sentiamo di dare è di pensarci prima, ossia,
quando giunge il momento di pensare ad un trasloco, pensa anche ad una casa
che possa essere accogliente per tutti i membri della famiglia, intendendo
chiaramente cani e gatti compresi. Non vediamo perché una casa nuova debba
comportare la rinuncia ad un compagno di vita che ci è stato fedele per
anni. (vedi come risolvere possibili problemi di condominio)
Se magari prima si aveva un giardino e la prossima casa non ne dispone, non
è affatto detto che il cane o il gatto non possano abituarsi alla novità.
Basta pensarci per tempo e farli abituare poco per volta. In molti casi è
più facile del previsto.
E non pensare che per loro sarà una sofferenza dover rinunciare al
giardino, almeno avranno te vicino. Pensa quale tremenda sofferenza sarebbe
invece perdere di colpo la propria "famiglia" e ritrovarsi in un
canile o gattile in mezzo ad estranei.
Cani e gatti di una certa età fanno molta fatica a trovare una nuova
famiglia che li accolga. Non illuderti. Noi facciamo il possibile, ma le
richieste sono soprattutto per cuccioli o comunque animali giovani.
Prima di rivolgerti al canile, prova comunque anche tu a trovare una nuova
famiglia per il tuo amico, magari nello stesso ambiente in cui viveva prima,
meglio ancora con persone che già conosce, sempre che siano persone fidate
e che sai che amano gli animali e si prenderanno cura di loro.
Il canile o gattile dev'essere proprio l'ultima spiaggia. Per quanto gestiti
da associazioni protezionistiche, sono sempre luoghi con gabbie e recinti ai
quali probabilmente il tuo amico non è affatto abituato. Pensaci.
Ordinanza Ministeriale 18.12.2008:
In seguito al dilagare del fenomeno di uccisione e maltrattamento di animali
mediante la disseminazione nell'ambiente di esche o bocconi avvelenati, che
rappresenta un serio rischio per la popolazione umana, in particolare per i
bambini e per l'ambiente, il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha
firmato un'Ordinanza recante norme sul "Divieto di utilizzo e di detenzione di
esche o bocconi avvelenati".
Il provvedimento ha lo scopo di prevenire i rischi diretti per la salute
dell'uomo e degli animali nonché quelli derivanti dalla contaminazione
ambientale.
Sulla G.U. n. 13 del 17.01.2009 è stata
pubblicata l'Ordinanza Ministeriale 18.12.2008 "Ordinanza contingibile ed
urgente concernente norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o
di bocconi avvelenati", a firma del Sottosegretario Francesca Martini.
In particolare il provvedimento ai fini della tutela della salute pubblica,
della salvaguardia e dell'incolumità delle persone, degli animali e
dell'ambiente, vieta di utilizzare in modo improprio, di preparare, miscelare e
abbandonare esche e bocconi avvelenati o contenenti sostanze tossiche o nocivi,
compresi plastiche e metalli. L'ordinanza vieta, altresì, la detenzione,
l'utilizzo e l'abbandono di qualsiasi alimento preparato in maniera tale da
poter causare intossicazioni o lesioni al soggetto che le ingerisce e prevede
l'obbligo per il proprietario o il responsabile dell'animale deceduto a causa di
esche o bocconi avvelenati di darne segnalazione alle autorità competenti. In
caso di operazioni di derattizzazione e di disinfestazione è posto l'obbligo di
affiggere nelle zone interessate, con almeno cinque giorni lavorativi di
anticipo, avvisi idonei ad informare delle operazioni che saranno effettuate.
L'ordinanza dispone, inoltre, che il medico veterinario, qualora sulla base di
una sintomatologia conclamata emetta diagnosi di sospetto avvelenamento o venga
a conoscenza di un caso di avvelenamento di un animale domestico o selvatico,
deve darne immediata comunicazione al sindaco e al servizio veterinario della
Azienda sanitaria locale territorialmente competente.
In caso di decesso dell'animale il veterinario deve inviare le spoglie e ogni
altro campione utile all'identificazione del veleno o della sostanza che ne ha
provocato la morte all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale competente per
territorio. Gli Istituti Zooprofilattici devono sottoporre ad autopsia l'animale
ed effettuare entro trenta giorni analisi sui campioni pervenuti o prelevati
durante l'autopsia e comunicarne gli esiti al medico veterinario che ha inviato
i campioni, al sevizio veterinario della ASL competente e, qualora le analisi
siano positive, all'autorità giudiziaria.
I sindaci ai quali siano pervenute segnalazioni di sospetti avvelenamenti devono
disporre l'immediata apertura di un'indagine e provvedere ad attivare le
iniziative necessarie alla bonifica dell'area interessata nonché segnalare
l'area con un apposita cartellonistica. Viene, inoltre, attivato presso
ciascuna Prefettura un "tavolo di coordinamento" per la gestione degli
interventi da effettuare e per il monitoraggio del fenomeno.
I produttori di presidi medico-chirurgici di prodotti fito-sanitari e di
sostanze pericolose appartenenti alle categorie dei topicidi, ratticidi,
lumachicidi e nematocidi ad uso domestico, civile ed agricolo, hanno l'obbligo
di aggiungere al prodotto una sostanza amaricante che lo renda sgradevole ai
bambini e agli animali. Nel caso in cui la forma commerciale sia un'esca deve
essere previsto un contenitore con accesso solo all'animale "bersaglio".
* In caso di sospetto avvelenamento di un animale:
Il Veterinario è il punto di riferimento essenziale.
Qualora si verifichi un evento potenzialmente pericoloso: ingestione di veleni o
sostanze tossiche (topicidi, pesticidi, fitofarmaci, lumachicidi o sostanze non
note) oppure sovradosaggio o scambio accidentale di farmaci, ingestione di
piante, funghi, ecc. da parte di animali domestici è necessario valutare subito
il rischio di intossicazione, contattare un medico veterinario o recarsi presso
il più vicino pronto soccorso veterinario.
La raccolta delle seguenti informazioni è estremamente importante per poter
rispondere alle domande del medico veterinario:
* identificare nel modo più preciso possibile la sostanza con la quale il
nostro animale è venuto a contatto (nome commerciale del prodotto ed eventuali
indicazioni di rischio in etichetta);
* osservare le caratteristiche macroscopiche del prodotto: odore, colore,
aspetto (es. schiumosità);
* fornire indicazioni circa la quantità assunta in modo accidentale o
intenzionale;
* comunicare la via di esposizione (inalazione, ingestione, contatto
cutaneo ecc.);
* indicare il luogo (aperto o chiuso);
* comunicare il tempo trascorso dall'ingestione e tra l'ingestione e la
comparsa di eventuali sintomi.
Se il Veterinario non può intervenire subito, può comunque fornire indicazioni
utili circa il comportamento da tenere e gli eventuali interventi di primo
soccorso che il proprietario può mettere in atto (indurre il vomito, mantenere
calmo l'animale, non somministrare latte ecc.).
ATTENZIONE eseguire tali operazioni solo su indicazione del medico veterinario.
In caso di animale deceduto:
* Chiamare il Veterinario per fare tutti gli accertamenti del caso;
oppure
* prelevare l'animale morto ed inviarlo, tramite un Veterinario,
all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale che provvederà ad effettuare gli esami
di laboratorio per accertare la causa del decesso.
* segnalare l'episodio al Servizio veterinario dell'ASL competente per
territorio e agli Organi di Polizia.
In caso di ritrovamento di esche:
Avvisare gli Organi di Polizia ed il Servizio Veterinario della ASL competente
per territorio
oppure
in caso di impossibilità di un intervento immediato da parte delle Autorità
competenti, prima di raccogliere qualunque materiale sospetto munirsi di guanti
e mascherina.
Il materiale raccolto, accuratamente custodito e trasportato in contenitori di
plastica chiusi ermeticamente, deve essere inviato, tramite un Veterinario,
all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale.
Azioni legali:
Utilizzare bocconi avvelenati è un reato.
La denuncia contro i responsabili, sospetti tali o ignoti consente di migliorare
il monitoraggio ed i controlli sul territorio per prevenire i rischi per le
persone, gli animali e l'ambiente.
Norme di riferimento
* Testo Unico delle leggi sanitarie approvato con Regio decreto del 27
luglio 1934, n. 1256, e successive modifiche
* Regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320
* Legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della
fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio
* Legge 20 luglio 2004, n. 189 "Disposizioni concernenti il divieto di
maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti
clandestini o competizioni non autorizzate" che ha apportato modifiche al Codice
Penale.
* Codice penale, articoli:
544 bis (sanzioni penali per chi "per crudeltà o senza necessità, cagiona una
lesione ad un animale"),
544 ter (sanzioni penali per chi "per crudeltà o senza necessità, cagiona la
morte di un animale"),
440 (reclusione da 3 a 10 anni per chi avvelena sostanze destinate
all'alimentazione),
638 (reclusione fino a 1 anno per uccisione o danneggiamento di animali altrui),
650 (reclusione fino a 3 mesi per chi non osserva un provvedimento legalmente
dato dall'Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine
pubblico o d'igiene)
674 (arresto fino a 1 mese per chi getta in luogo pubblico cose atte a offendere
o imbrattare o molestare persone).
* Decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194 e successive modifiche "in
materia di immissione in commercio dei prodotti fitosanitari"
* Decreto del Presidente della Repubblica n. 392, del 6 ottobre 1998
"Regolamento recante le norme per la semplificazione dei procedimenti di
autorizzazione alla produzione ed all'immissione in commercio di presidi
medico-chirurgici"
* Decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 174 "in materia di immissione sul
mercato di biocidi".
Alcune leggi regionali
* Legge Regione Toscana 16 Agosto 2001 n. 39 (norme sul divieto di utilizzo
e detenzione di esche avvelenate)
* Legge Regione Umbria n. 27 del 22/10/2001 (norme in materia di divieto di
detenzione ed utilizzazione di esche avvelenate)
* Legge Regione Puglia n. 27 del 04/12/2003 (norme particolari relative al
divieto di utilizzo e detenzione delle esche avvelenate.
DECALOGO DEI CONSIGLI PER FIDO E MICIO
Ecco alcuni semplici consigli per evitare che la notte di capodanno micio e fido
vivano ore di angoscia a causa dei botti di capodanno.
CONSIGLI PER FIDO
1 non mostrarsi troppo protettivi, alimenta le loro paure
2 tenerli in appartamento, meglio se in una stanza in penombra e lontana dai
rumori
3 minimizzare l´impatto dei botti accendendo la musica
4 non tenerli legati alla catena potrebbero strozzarsi
5 passeggiare con il cane saldamento al guinzaglio, facendo attenzione per i
cani anziani e cardiopatici
6 assicurarsi per tempo che siano facilmente identificabili con microchip,
tatuaggio e medaglietta
7 se l´animale vi sfugge di mano cercatelo nei canili e comunicate la scomparsa
presentando denuncia di smarrimento ai vigili, carabinieri o polizia, avvisate
le associazioni animaliste e i siti internet che si occupano di cani scomparsi
(per AIDAA
sportelloanimali@libero.it, oppure telefonare al 3926552051)
8 non rafforzare la loro paura dei botti agitandovi
CONSIGLI PER MICIO
1 non guardarli negli occhi, potrebbero diventare aggressivi
2 manifestare indifferenza accendendo musica o tv
3 non lasciarli soli in giardino ed in balcone in quanto potrebbero farsi male,
scappare o buttarsi di sotto.
4 preparargli un rifugio alternativo gia individuato magari sotto il letto
5 anticipare l´orario dei bisogni e nei casi più gravi chiedere al veterinario
di fiducia un blando sedativo per tranquillizzarli
6 assicurarsi per tempo che siano identificabili per microchip o tatuaggio
7 se il gatto scompare cercarlo subito in zona, potrebbe essersi nascosto poco
distante da casa
8 preparare una locandina con foto e numeri telefonici, affiggerla vicino a casa
e diffonderla via internet sui siti animalisti (per AIDAA
sportelloanimali@libero.it
oppure telefonare al 3926552051)
Dall'UDA del Campidoglio consigli utili per
limitare i problemi
EMERGENZA CALDO: CIRINNA', A
RISCHIO ANCHE NOSTRI ANIMALI
"Gli animali soffrono il caldo, proprio
come noi umani, ma non sudano. E' quindi più difficile capire quando sono
in difficoltà. Meglio, dunque, prevenire eventuali malesseri. Per questo
l'Ufficio Diritti Animali del Comune di Roma (www.udacomuneroma.it)
raccomanda una serie di consigli.
Come specifica il regolamento di tutela animali, ad esempio, all'articolo
8, è vietato tenere cani e gatti in spazi angusti, di privarli dell'acqua
e del cibo necessario o di sottoporli a temperature climatiche tali da
nuocere alla loro salute, né è possibile lasciarli chiusi in qualsiasi
autoveicolo al sole da aprile a ottobre". A ribadirlo è Monica
Cirinnà, consigliera delegata per i Diritti degli Animali, che
aggiunge: "Non lasciare i cani chiusi in
balcone o in ambienti non arieggiati e comunque prima di uscire
bisognerà accertarsi che nelle loro ciotole ci sia acqua fresca e in
abbondanza, e che non siano esposte al sole. La
legge punisce severamente chi lascia gli animali legati, senza un filo di
ombra. Sottoporre cani e gatti, e non solo, a un regime alimentare
ridotto, con cibi light o comunque non ricchi di grassi e, nel caso lo
gradissero, aggiungendo anche frutta fresca e verdura:
l'alimentazione non deve mai subire bruschi
cambi e deve svolgersi durante le ore fresche del mattino e della sera.
Più attenzione per animali obesi, cardiopatici e anziani, la canicola può
fare brutti scherzi " .
"I cani o i
gatti lasciati in ambienti chiusi e poco ventilati – spiega
Cirinnà - iniziano a sentire un forte calo d'energia e, mancando
le forze, si accasciano e possono perdere persino conoscenza. A differenza
dell'uomo, infatti, il cane non riesce a contrastare l'aumento della
temperatura corporea attraverso il sudore: l'unico mezzo è l'aumento della
frequenza respiratoria che spesso non basta. Sarà utile bagnare la testa e
le zampe dell'animale con dell'acqua fresca e correre immediatamente da un
veterinario. Ed è bene ridurre al massimo l'uso delle museruole, specie
quelle troppo strette, perché possono compromettere l'equilibrio termico
del cane. Portarli a spasso di prima mattina a o al tramonto, evitate
sforzi eccessivi, come le corse dietro veicoli o biciclette. Nelle ore più calde, infine, togliere le gabbie
degli uccelli dai balconi e ricordarsi che anche l'aumento della
temperatura negli acquari può creare problemi, e un eventuale black out di
corrente blocca l'ossigenazione dell'acqua".
A ROMA:
QUANTI CANI: a Roma sono 468.000 i cani di proprietà,
mentre i randagi sono 12.200, il 6,1% della popolazione canina.
QUANTI GATTI: Nella Capitale ci sono oltre 300mila gatti,
dei quali 180mila vivono nelle case e oltre 120mila nelle strade.
EMERGENZA
CALDO Animali in
auto
(fonte ENPA Monza)
Tutti gli anni in questi mesi le forze
dell’ordine rispondono a molte segnalazioni di animali chiusi
dentro automobili incustodite. Purtroppo alcuni di questi
animali moriranno per l’ignoranza o per la disattenzione dei
loro proprietari.
Se la temperatura esterna è di 30°,
quella interna di una macchina parcheggiata al sole può
raggiungere anche i 50° in poco tempo - basta il tempo di
fare la spesa. Tenere aperti finestrini e lasciargli una
ciotola d’acqua infatti serve poco. I
cani e i gatti, coperti dal 90% di pelo, e con bassissime
capacità di sudorazione, sono più suscettibili delle persone al
colpo di calore, e gli animali giovani e anziani ancora
di più. Infine, ricordiamo che
anche se parcheggiamo all’ombra, in pochissimo tempo la nostra
auto potrà trovarsi in pieno sole.
Semplicemente, non lasciate un animale da solo in auto.
Ricordiamo inoltre che lasciare un animale in queste condizioni
potrebbe costituire un maltrattamento perseguibile per
legge.
Cosa fare se vedete un animale
chiuso in auto
Se sembra abbattuto ed avere problemi
nella respirazione, o ha la bava alla bocca, probabilmente è già
in difficoltà. Se non è reperibile il proprietario dell'auto,
chiamate subito le forze dell'ordine - la Polizia Locale del
comune interessato, la Polizia di Stato, i Carabinieri o anche
il Corpo Forestale dello Stato - che usciranno in caso di
comprovata emergenza. I numeri di telefono 112, 113 e 115 (Corpo
Forestale) sono utilizzabili anche per questi casi. Mentre
aspettate il loro arrivo, cercate comunque di creare ombra con i
mezzi che avete (es. giornali sul parabrezza). Non
abbiate mai paura di aiutare un animale che vedete soffrire in
queste condizioni: a volte bastano pochi istanti di indecisione
che possono essere fatali alla povera bestia.
Pronto soccorso per il colpo di
calore (ipertermia)
E’ necessario bagnare il cane immediatamente con
abbondante acqua fresca (non gelata) per abbassargli la
temperatura corporea, o mettendogli stracci bagnati addosso. Il
colpo di calore può capitare al vostro cane anche mentre è fuori
a passeggio: se vi accorgete che ha la pelle che scotta, o che
il cane barcolla o addirittura cade a terra, ed ha difficoltà a
respirare, seguite le istruzioni sopra. Chiamate un veterinario
appena possibile poiché se l’animale entra in choc e perde
conoscenza, può essere troppo tardi.
Precauzioni generali
Evitate le ore più calde per le vostre passeggiate,
soprattutto nelle giornate afose, e portate con voi comunque
sempre dell’acqua fresca e una ciotola. Non costringete il
vostro cane a correre (come qualche incosciente che abbiamo
visto andare in bici con il cane a guinzaglio nelle ore più
calde).
Evitate sempre l'esposizione al sole diretto, anche nel
caso dell'animale che passa alcune ore
da solo in casa, in giardino/cortile o in terrazza, che sia
cane, gatto, canarino, pesci nell’acquario, o qualsiasi altra
specie. E' essenziale che abbiano un riparo dal sole in
qualunque ora del giorno, e che abbia sempre a disposizione
abbondante acqua fresca. Se il vostro cane è tenuto
legato all'esterno, assicurate che la catena sia
sufficientemente lunga per permettere il movimento dell'animale
e lo spostamento in zona ombreggiata. In casa verificate
che ci sia sufficiente aerazione e ricambio di aria.
Anche gli animali possono scottarsi, ed è buona norma utilizzare
una crema solare per proteggere le estremità bianche del
vostro cane o gatto, come le orecchie.
Parassiti
Con il caldo, aumenta il rischio per i vostri amici pelosi di
dare alloggio loro malgrado ad ospiti indesiderati come le
zecche, le pulci e gli acari. Controllateli regolarmente e
utilizzate un prodotto antiparassitario idoneo.
www.aaeconigli.it Se hai una
segnalazione da fare o non sai se puoi intervenire per salvare un coniglio da
abbandono o maltrattamento, scrivi a
adozioni@aaeconigli.it o telefona dopo le 19.30 a S.O.S. Conigli : 346
3197367 e parlerai con volontari delle diverse località italiane.
da
www.oipaitalia.com: Dopo un anno di
lavori, in collaborazione col Ministero della Sanità,
apre l'Anagrafe Conigli.
Il progetto, avviato in occasione del Convegno Nazionale sulle nuove norme
per gli animali d'affezione, ha dato vita al sito www.anagrafeconigli.itLo
scopo principale è quello di raccogliere tutti i dati dei conigli
identificati con microchip sul territorio italiano in modo da facilitarne la
rintracciabilità in caso di smarrimento e di conferire anche ai conigli lo
status di animale da compagnia tutelato anche dalla macellazione.
Parallelamente, e indipendentemente dall'Anagrafe Conigli, è nato un
importante progetto di censimento della popolazione lapina,
in modo da poter registrare anche tutti i conigli che non sono ancora stati
microchippati (per maggiori informazioni visitate la sezione faq). Più
conigli verranno censiti, più peso avrà la loro presenza e il loro diritto
ad essere tutelati come animali d'affezione, esattamente come cani e gatti.
Il progetto Anagrafe Conigli è rivolto a tutti i cittadini proprietari di
uno o più conigli, ai veterinari e a tutte le associazioni di tutela degli
animali presenti sul territorio nazionale che abbiano in carico dei conigli.
Solo attraverso la collaborazione tra privati,professionisti e associazioni
sarà possibile fare un passo concreto verso il riconoscimento del coniglio
come animale da compagnia. Molti hanno già aderito: fallo anche tu!
Info alla pagina
http://www.oipaitalia.com/esotici/notizie/anagrafeconigli.html
da www.aidaa.net : Milano (11 GENNAIO 2010) Prende il via oggi l'anagrafe
nazionale dei conigli
promossa dall'associazione italiana difesa animali ed ambiente. L'anagrafe
ha lo scopo primario di censire i proprietari dei coniglietti di affezione
ed ovviamente i medesimi conigli allo scopo di avviare una battaglia comune
per arrivare al riconoscimento per il coniglio dello status di “ANIMALE DI
AFFEZIONE” con le stesse modalità previste per i cani (divieto di
macellazione, obbligo di microchip ed inserimento nell'elenco degli animali
di affezione in sede legislativa nazionale, regionale ed in sede di
regolamentazione comunale e
provinciale. L'iscrizione all'anagrafe è assolutamente gratuita (per
iscriversi basta mandare una mail all'indirizzo di posta elettronica
anagrafeconigli@libero.it indicando i dati propri e dei
conigli che si vogliono
iscrivere all'anagrafe (meglio se accompagnati da una foto per ciascun
coniglietto).
per info 3926552051-3478883546
Un pesce rosso, se tenuto bene, può raggiungere ca. 30 cm di lunghezza e
festeggiare da vivo anche il SUO 50° compleanno! Chi dice di amare i propri pesci
rossi sa che hanno bisogno di 5 lt di acqua per ogni centimetro di lunghezza
del loro corpo.
Chi dice di amare i propri pesci rossi non li tiene in contenitori di forma
curva e di materiale destinato ad altri scopi.
Chi dice di amare i propri pesci rossi non li sottopone a stress inutili
(perché tanto sono robusti!) e non li tiene da soli. Chi dice di amare ipropri pesci rossi mette loro a disposizione un ambiente che
corrisponde alle loro esigenze fisiologiche ed etologiche ricostruendo
quanto più possibile una condizione di equilibrio naturale (sassi per
“giocare”, piante, filtri, nascondigli, alimentazione varia e bilanciata
prevalentemente vegetariana)
prima di allestire un acquario suggeriamo di consultare approfonditamente:
Per i cavalli: L'A.N.P.A.N.A. (Associazione Nazionale
Protezione Animali Natura Ambiente)
- Settore Tutela Equini : posta@anpana.tutelaequini.org
Per animali da
fattoria: L'Associazione PorciKomodi si occupa di salvare animali da
"fattoria" come maiali, pecore, caprette, conigli, tacchini ecc. Questo e'
il loro sito:
www.porcikomodi.org
Per fauna selvatica:
Come Associazione, abbiamo
deciso di offrire a chi necessita di aiuto, la nostra disponibilità
presso il CRAS di San Bernardino Verbano (Verbania).
Qualsiasi animale,in
particolare i selvatici verrà curato, seguito e LIBERATO, perché questa
è la nostra politica. Chi fosse interessato,
o desidera maggiori informazioni, può contattarci scrivendo a :
info@cometa.vb.it evisitare il nostro sito
www.cometa.vb.it
Magenta (Mi) centro recupero fauna selvatica, Pontevecchio di Magenta,
autostrada Milano-Torino uscita Marcallo Mesero, seguire indicazioni
(cartelli marroni) per centro parco Ticino, cascina bullona. Il nostro
centro recupero si chiama la Fagiana, aperto tutti i giorni dalle 10 alle
18 (sab e dom inclusi), tel. 3383148603 (se risulta staccato è perché
all’interno del parco del Ticino c’è poca copertura di campo, riprova)
Cesano Maderno (Mi): LIPU - BirdLife Italia, Via Don Orione, 43, Tel. 0362
528424, Fax 0362 508199,
www.lipu.it ,
volontariato@lipu.it
Vanzago (Mi) oasi wwf "bosco di Vanzago" (visitabile sabato e domenica ore
10.30-15) tel. 029341761
www.boscowwfdivanzago.it. CRAS (centro recupero animali
selvatici) tel. 0293549076 (ore 9-18)
Se ti dovesse capitare di
trovare un piccolo uccello selvatico in difficoltà, puoi chiamare la
polizia provinciale di Milano al numero 02.77405808, loro usciranno a
recuperare l’animale in difficoltà (solo selvatici). Per i corvi però
questo “servizio” non vale, perché sono animali considerati dalla
Provincia come problematici e in sovrannumero, quindi gli agenti non
effettuano il recupero.
Per il cibo: il piccolo di
corvo deve essere imbeccato, è normale che quando ti avvicini apra il
becco, proprio perché non è in grado di mangiare da solo. Puoi dargli
della carne trita cruda oppure croccantini per gatti inumiditi con acqua
(niente mais o similari). Acqua ok, anche da solo, oppure con siringa
senz’ago.
Questi animali sono molto
intelligenti, si abituano all’uomo (imprinting) molto facilmente, ora il
rischio più grosso è che non sai più autonomo dalla figura umana ,
quindi la cosa migliore sarebbe portarlo al centro, dove gli verranno
somministrate anche cure vitaminiche per farlo crescere meglio.
Per
i topi: come si fa a tenere lontano i topi senza ucciderli con i veleni
? i rodenticidi provocano una morte atroce con giorni di agonia e sono
tra i classici veleni usati per le esche che uccidono cani, gatti,
aquile reali, cavalli, lepri e una serie numerosa di specie animali. www.noderattizzazione.net
Per i rospi:
WWF
Sezione regionale Toscana - Gruppo Conservazione
Anfibi - cell. 338 3994177
Amico Friskies: tel. 800.525.505 (attivo 24 ore su 24) per
consulenza veterinaria e informazioni sul veterinario più
vicino (in collaborazione con Scivac, ass. medici veterinari per animali da
compagnia)
numero verde 800.134754 per informazioni, curiosità, e consulenza con il
Medico Veterinario, www.filaria.it
da www.amicicani.com:
Dopo anni di attesa è entrato finalmente in funzione, a Campagnano di
Roma, l’ ambulatorio veterinario della Fondazione Prelz Onlus finalizzato
unicamente alla sterilizzazione di cani randagi. L’esigenza della creazione di
una struttura ad hoc nasce dalla considerazione che, nonostante lo stato
italiano abbia erogato somme ingenti per il randagismo, in molti Comuni –
specie nel Centro Sud - questo fenomeno continua ad essere difficilmente
gestibile con gravi conseguenze per la sicurezza e l’igiene pubblica. L’unica
soluzione possibile al problema incalzante del randagismo è la sterilizzazione
dei randagi. La Fondazione intende infatti scendere in campo personalmente
proponendo un progetto pratico del problema, operando in collaborazione con i
Comuni e le associazioni di volontariato che ne facciano richiesta qualora non
avessero strutture proprie su cui contare. Le sterilizzazioni verranno
effettuate a prezzi estremamente contenuti: quanto richiesto servirà
unicamente a coprire il costo dei farmaci , dei materiali usati ed il compenso
del medico veterinario. Per informazioni: Ambulatorio Fondazione Prelz Onlus : 331/8095788
(per prenotazioni chiamare dalle ore 9-12 o dalle 16-17)
ambulatoriofondazioneprelz@hotmail.it Fondazione PRELZ Onlus : Tel. 06/9041448
fondazioneprelzonlus@tiscali.it
da www.amicicani.com:
Un servizio di pronto soccorso veterinario, attivo 24 ore su 24, il
primo in Italia, è stato attivato in Sardegna dell'Ente nazionale protezione
animali onlus (Enpa). L`iniziativa non ha per ora ricevuto alcun finanziamento
ma si baserà sul lavoro di una decina di volontari. Per adesso gli interventi
saranno eseguiti solo nella provincia di Cagliari, ma l`idea è di estendere il
servizio a tutta l`Isola. L`iniziativa è rivolto a tutti coloro che possiedono
animali d`affezione e che, per varie ragioni, non riescono a portare il
proprio cane o gatto dal veterinario. In attesa che sia attivato il numero
unico nazionale di pronto soccorso, in caso d`emergenza, i cittadini possono
chiamare il telefono cellulare 335-7972619.
da www.amicicani.com:
Il Dott. Luca Giovagnoli, insieme al suo staff di professionisti
ideatori del progetto, e in collaborazione con l’Associazione Rapid Dogs
Rescue in persona del suo Presidente Marco Sivero, associazione di protezione
e tutela degli animali, sono lieti di comunicare la nascita di un progetto
unico nel suo genere, la prima clinica in Italia gratuita, esclusivamente per
i cani randagi . Il progetto nasce dall’esigenza di dare una risposta seria ai problemi di
randagismo presenti sul territorio Italiano e di supportare tutti i volontari
che ogni giorno affrontano a proprie spese il salvataggio e la cura dei
randagi, senza molto spesso l’aiuto delle stesse istituzioni. La clinica infatti, offrirà a tutti i volontari sul territorio italiano,
l’assistenza gratuita ai cani randagi salvati in situazioni estreme e non, e
garantendo le cure primarie e la sterilizzazione . La sede centrale già in costruzione sorgerà ad Ancona, entro 4 mesi e sarà la
centrale di coordinamento generale, nella quale confluiranno tutte le
richieste di accreditamento dei volontari di tutta Italia, che chiaramente
dovranno come requisito fondamentale appartenere all’associazione delegata.
L’organizzazione sta lavorando altresì alla creazione di un circuito di
professionisti, aderenti all’iniziativa in tutta Italia . Responsabile e Coordinatore Nazionale : Dott. Luca Giovagnoli Medico
Veterinario - Libero Professionista - Ancona Iscr. Ord. AN . N° 339 Cell.:
377/1525177 Email: luca.giovagnoli@gmail.com Per Associazione Rapid Dogs Rescue Francesco Perra Vice Presidente - Ass.
Rapid Dogs Rescue Cell.: 377/1896463 Email:
francesco.perra@poste.it
NUMERO
VERDE PER SEGNALAZIONI CONTRO L'ABBANDONO ANIMALE
Il COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DELL`AMBIENTE d`intesa
con il Ministero dell`Ambiente e della Tutela del Territorio mette a
disposizione del cittadino un NUMERO VERDE per segnalare
emergenze legate ad abbandoni o maltrattamenti di animali.L`intervento
del Comando dei Carabinieri può essere sollecitato anche attraverso
indirizzo e-mail: cctass@carabinieri.it
allegando un eventuale documentazione fotografica. I cittadini saranno
periodicamente aggiornati sull`andamento delle loro segnalazioni
numero di cellulare del Collettivo Animalista (Lombardia) per
segnalazione e informazioni su maltrattamenti: 3 4
8 2 5 3 8 3 0 5
www.infolav.org (n. verde per
maltrattamenti e per segnalazioni canili lager:
848 588 544)
da
www.aidaa.net UN SMS PER SEGNALARE IL
MALTRATTAMENTO CONTRO GLI ANIMALI
Roma (5 Giugno 2010) Parte oggi
in tutta Italia la campagna AIDAA “Io
lo segnalo” contro
il maltrattamento degli animali domestici. Con un semplice SMS sarà
possibile segnalare, anche in maniera anonima, un caso di maltrattamento di
animali domestici di cui si sia venuti a conoscenza.L’SMS dovrà essere
inviato al n.
348 7611439 (in
servizio 24 ore su 24), e dovrà contenere dati inerenti al tipo di animale
maltrattato, al tipo di maltrattamento e l’indirizzo esatto in cui avviene
il maltrattamento. AIDAA informerà immediatamente le forze dell’ordine della
segnalazione ricevuta, e nei casi più urgenti ricontatterà il mittente del
messaggio per avere ulteriori informazioni per poter affrontare il caso nel
più breve tempo possibile.
Per info 392 6552051 – 347
8883546
Esempio di SMS tipo :
1.Cane razza carlino
picchiato dal padrone visto stamattina v rimembranze 7 milano
2.Gatto chiuso sul balcone
da 9 giorni condominio 4 piano v rossi 24 roma
3.Oca alla catena giardino
villa pzza ermenegildo 141 viconago (va)
1515: numero di telefono a cui risponde un nucleo specializzato del Gruppo
Forestale preparato per affrontare ed investigare su abbandoni,
maltrattamenti, e su tutto ciò che riguarda i nostri amici a 4 zampe
ass. Amici Cani tel. ufficio maltrattamenti (da lun. a sab.)
0521 185 41 86 fax 05211854595
www.amicicani.com
Con una telefonata ai numeri di telefono dell'OIPA 02 6427882, del Comune 02
88467700 o con l'invio di una mail a guardiemilano@oipaitalia.com
sarà possibile attivare l'intervento delle guardie in caso di maltrattamenti,
accattonaggio con cuccioli, comportamenti di vario genere contro gli animali.
Per inviare testimonianze, fotografie, denunciare violenze e
maltrattamenti sugli animali potete scrivere a
tamagnone@cronacaqui.it, tel.011.6669,
fax 011.6669232
Dal 1° gennaio 2004 è operativo l'Osservatorio nazionale sui
maltrattamenti agli animali, inglobato nell'ORCA - Osservatorio reati
contro gli animali, sempre voluto dall'Enpa. L'ORCA è una struttura che
quotidianamente si occupa di monitorare il fenomeno dei maltrattamenti e dei
reati contro gli animali attraverso una rete di osservatori (volontari Enpa,
Guardie Zoofile Enpa), tramite un lavoro di ricerca centralizzato, di verifica
dei casi e di analisi. L'ORCA (Osservatorio reati contro gli animali) ha sede
presso l'Enpa nazionale, in Via Attilio Regolo, 27 a Roma. E-mail:
maltrattamenti@enpanet.it
IL CERCAPADRONE Onlus ha attivato un servizio di consulenza legale aperto
a volontari e privati che dovessero riscontrare problemi ad accedere ai
canili, ad adottare un cane ivi recluso, a svolgere un'attività di
volontariato. Il servizio è rivolto anche agli enti locali che dovessero
riscontrare problemi con gare d'appalto e convenzioni o che desiderino essere
consigliati su come redigere i capitolati. La consulenza legale che abbiamo attivato intende indirizzare verso le vie
legalmente percorribili per ottenere ciò che la legge prevede e risponde solo
a problematiche attinenti a quelle sopra citate. Per saperne di più o per usufruire del servizio, basta collegarsi al nostro
sito istituzionale:
http://www.ilcercapadroneonlus.it
ed entrare nella relativa sezione.Oppure visitare direttamente la pagina:http://www.ilcercapadroneonlus.it/legale.htm
Dal mese di aprile 2008 EMERGENZANIMALI lancia una nuova sfida . Nasce il
primo ed unico studio di consulenza legale in materia di animali ed ambiente . Esperti
del settore che a tempo pieno lavorano per gli animali , professionisti delle tematiche animaliste ed
ambientali in materia civile , penale, amministrativa , comunitaria e di ricerca a livelli
accademici. Per informazioni e fissare appuntamenti si prega di
utilizzare i seguenti recapiti provvisori :
info@emergenzanimali.com,
info@fefeambiente.com, TEL:
3381198455 - 3342448739 SEDE OPERATIVA : MONTEGRANARO ,
PROVINCIA DI FERMO , REGIONE MARCHE, Via Largo Conti 8 , cap 63014
L'associazione "Arca 2000" onlus diritti dell'animale malato di S.Benedetto
del Tronto (Ap) associazione che si occupa di malasanità animale e tutela
sanitaria degli animali d'affezione, ha sancito un accordo di collaborazione
con lo studio di consulenza legale "Animali e ambiente"di Montegranaro(Ap) che
offrirà un servizio di consulenza legale in materia di malasanità animale
(omissione di soccorso, negligenza, diagnosi errate da parte di medici
veterinari....) problematiche animaliste e ambientaliste. In tal caso lo
studio, con i suoi esperti in materia, tra cui la fondatrice, dott.ssa
Francesca Testella consulente legale, valuterà ogni singolo caso, offrendo i
necessari strumenti giuridici. L'associazione "Arca 2000" senza accollarsi
alcun onere di spesa, metterà in contatto i proprietari di animali con lo
studio anche tramite il proprio sito
www.arca2000.it. Allo studio si potranno rivolgere cittadini, associazioni
ed enti pubblici. Verrà inoltre sviluppata un' attività propria e un centro
studi sulle tematiche animaliste ed ambientali in modo da elaborare strumenti
nuovi anche in settori dove ancora poco si è riusciti a fare. Per ogni
ulteriore informazione : "Arca 2000" onlus diritti dell'animale malato –
3406720936 -
arcanimali@tiscali.it
Per contattare lo studio legale:"Emergenza animali"
www.emergenzanimali.com oppure www.fefeambiente.it - TEL:
3381198455 - 3342448739
Sul sito della associazione per i diritti degli Animali "Apertis
Verbis" c'è la raccolta dei NUMERI UTILI, dal maltrattamento all'abbandono,
più tutti i contatti degli organi di polizia, carabinieri, etc.
www.apertisverbis.org cliccate alla pagina [segnalazioni urgenti -
pronto soccorso - numeri utili]
Sono anche divisi per Regione.
Avete problemi con il vostro vicino che
non sopporta il vostro cane o il vostro gatto?
Avete delle difficoltà di
interpretazioni di regolamenti di condominio in merito alla tenuta di
animali domestici? Avete delle richieste o delle domande specifiche in
merito alla gestione di colonie feline in spazi condominiali o spazi
pubblici?Il vostro vicino deturpa l'habitat dove vivono gli animali
domestici o rompe il nido delle rondini o spara ai piccioni? Bene avete
trovato il posto giusto dove chiedere consulenza amministrative e legali
assolutamente gratuite.
Stiamo parlando dello sportello animali
dell'Associazione italiana difesa animali ed ambiente, uno sportello al
quale potete rivolgervi con una semplice e-mail fornendo i vostri dati e
ponendo il vostro quesito. La risposta garantita nel giro massimo di tre
giorni vi aiuterà a trovare la miglior soluzione al vostro problema.Ma non è
tutto.
Lo sportello animali di AIDAA è anche
ufficio di conciliazione tra le parti ed inoltre in caso di violazione delle
leggi di tutela degli animali offre consulenza legale diretta gratuita e
procede qualora ne fosse il caso a portare il caso in questione davanti alla
magistratura. Siamo qui come sempre al servizio di uomo-natura ed animali.Per
rivolgersi allo sportello e porre i propri quesiti è sufficiente mandare una
email completa dei vostri dati e del vostro quesito o della vostra storia
all'indirizzo di posta elettronica
sportelloanimali@libero.it Entro tre giorni lavorativi i nostri
esperti si metteranno in contatto con voi dandovi le risposte, i consigli ed
i suggerimenti che aspettate e qualora sia necessario intervenendo
direttamente presso gli amministratori del vostro condominio o del vostro
caseggiato. PER INFORMAZIONI A.I.D.A.A. Ass. It. per la difesa di
Animali ed Ambiente sportelloanimali@libero.itcell.
3478883546
- il primo di tipo online al quale ci si rivolge per consulenze veloci che
determinano le possibilità di una risposta via mail. Per richiedere questo
tipo di consulenza basta inviare una email contenente il quesito che si
intende porre all'indirizzo
tribunaleanimali@libero.ite nel giro di pochi giorni si riceverà la
risposta dei legali.
- per la consulenza in sede è possibile chiedere un appuntamento a uno degli
avvocati delle sedi dove opera il tribunale degli animali vi sono due
possibilità o via online sempre mandando una mail con una descrizione del
problema da sottoporre al legale del tribunale degli animali indicando la
città in cui si vuole essere ricevuti all'indirizzo
tribunaleanimali@libero.it oppure telefonando dal lunedì al sabato
dalle 10 alle ore 18 al numero 3926552051 spiegando le motivazioni
della richiesta, in entrambi i casi nel giro di pochi giorni vi verrà
fissato un appuntamento con l'avvocato del tribunale degli animali.
da
www.aidaa.net : Si è svolto a gennaio 2010 l’incontro tra il presidente
nazionale di AIDAA Lorenzo Croce e i tecnici del motore di ricerca Google
Italia di Milano. L’incontro si è svolto a seguito della decisione di AIDAA
di presentare un esposto denuncia alla procura della repubblica di Milano in
quanto sulla piattaforma video di Google erano presenti dei filmati
contenenti combattimenti tra cani. Secondo il codice penale italiano il
combattimento tra cani rientra tra i reati penali punibili con l’arresto e
la reclusione fino a due anni cosi come sancito dall’articolo 544 quinques
del codice penale come modificato con legge 189 del 2004. Anche il
diffondere immagini di combattimenti tra cani viene considerato come reato
penale. A seguito di questo incontro ora AIDAA ha messo a punto una task
force con lo scopo di scovare tutti i reati penali contro gli animali
presenti sul web. (reati che vanno dalla diffusione di video contenenti
combattimenti tra cani o altri atti di violenza e crudeltà contro gli
animali, fino al controllo degli annunci per pratiche erotiche con animali o
annunci contenenti truffe o vendite truffaldine di animali) e per questo sta
cercando volontari per poter coprire 24 ore al giorno per 7 giorni la
settimana il monitoraggio della rete al fine di scovare e denunciare i reati
contro animali.
Per info 3926552051
da
www.amicicani.com : E’ stato recentemente attivato, all’interno
dell’Ospedale Veterinario Universitario Didattico del Dipartimento di
Salute Animale - Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Ateneo di Parma,
il Servizio Trasfusionale, di cui è referente il Prof. Ezio Bianchi,
del Dipartimento di Salute Animale. Si tratta di una struttura
operativa che si occupa della raccolta e della conservazione del
sangue di cane e gatto; le unità di sangue raccolte vanno a costituire
una banca del sangue e sono disponibili per l’utilizzo nei pazienti
dell’Ospedale Veterinario che necessitano di questo tipo di intervento
terapeutico.
Il registro dei donatori include sia animali di proprietà che animali
ospitati presso il Parco Canile “Lilli e il Vagabondo” di Parma ed è
aperto a nuove adesioni. Per essere iscritti nel registro, i donatori
devono avere un peso sufficiente (> 25 kg i cani; 5-7 kg i gatti),
un’età compresa tra 2 e 8 anni, essere sani, identificati mediante
microchip e regolarmente sottoposti a profilassi. Prima
dell’inserimento nel registro e prima di ogni donazione, il cane o il
gatto donatore viene sottoposto a visita clinica accurata e ad un
pannello di esami di laboratorio che servono a determinare se è idoneo
alla donazione. Visite, tipizzazione del gruppo sanguigno ed esami di
laboratorio (tra cui test per Filariosi, Leishmaniosi, Ehrlichiosi, e
Piroplasmosi nel cane; FIV, FeLV e Mycoplasma haemofelis nel gatto)
vengono eseguite gratuitamente nei donatori, che hanno inoltre diritto
a ricevere gratis, in caso di necessità, trasfusioni di sangue presso
le strutture dell’Ospedale Veterinario.
Le unità di sangue rappresentano in medicina veterinaria uno strumento
terapeutico “salva vita” in diverse situazioni di emergenza. Tra le
situazioni più frequenti per le quali cani e gatti possono necessitare
di trasfusioni di sangue si riscontrano incidenti stradali, interventi
chirurgici, avvelenamenti, stati anemici e disordini della
coagulazione.
Samarate- Alla Clinica Veterinaria
Malpensa anche un servizio di telemedicina attivo 24 ore su 24 al
sito www.ecgontheweb.com Pacemaker salvavita per il cuore dei
cani
Una momentanea perdita
di coscienza, le zampe non reggono il peso del corpo e le mucose
diventano pallide, ma in poco tempo il nostro fedele amico torna
in piedi. Sono i sintomi della sincope, che colpisce anche i cani,
soprattutto se anziani. Il rimedio? Impiantare un pacemaker.
E’ questa infatti la terapia d’elezione per il trattamento della
sindrome del seno cardiaco malato e dei blocchi atrioventricolari,
alla base della sincope.
Anche i nostri amici a
quattro zampe possono ora giovarsi della tecnologia e tornare a
correre e giocare grazie alla competenza ed esperienza della
Clinica Veterinaria Malpensa di Samarate, nella quale è stato
attivato un laboratorio di elettrofisiologia, che consente,
mediante l’utilizzo di diversi presidi, di svolgere interventi
diagnostici e terapeutici per la cura delle bradiaritmie e delle
tachicardie sopraventricolari e ventricolari nel cane.
Da alcuni mesi,
inoltre, ha preso il via il servizio di telemedicina,
attraverso il sito www.ecgontheweb.com, che consente la lettura di
tracciati elettrocardiografici e monitoraggi Holter on-line grazie
ad esperti in campo aritmologico 24 ore su 24. Il servizio
consente infatti, ai medici veterinari iscritti, di ottenere la
refertazione e le indicazioni terapeutiche entro 24 ore dall’invio
del tracciato elettrocardiografico oppure, nel caso in cui
sussista un’urgenza segnalata, entro due ore.
«Il tracciato
elettrocardiografico può essere acquisito in formato digitale e
spedito on-line oppure su carta termica ricorrendo per la
spedizione al servizio di posta prioritaria – spiega
Roberto Santilli, già presidente della Società Italiana
di Cardiologia Veterinaria –. A oggi 25 centri si
riferiscono al nostro sito per la refertazione di monitoraggi
Holter e cento per consulenza su esami
elettrocardiografici». Le bradiaritmie nel cane sono le cause
aritmiche più comunemente all’origine della sincope, cioè della
perdita globale di coscienza, caratterizzata da caduta improvvisa,
con lingua pallida, perdita di urina e, solo dopo la caduta,
contrazioni degli arti, il tutto con una durata solitamente
inferiore ai 15 secondi. La ripresa è rapida e pronta. Nel cane la
bradicardia sintomatica può essere causata da disfunzioni del nodo
del seno (sindrome del seno malato), disturbi della condizione
atrioventricolare (blocco atrioventricolare di II° e III°) o
malattie del miocardio atriale (silenzio atriale persistente).
Le razze Schnauzer nano e West Highland White terrier sono
le più ‘sensibili’ alla sincope. «Nel nostro centro
vengono impiantati circa 15-18 pacemakers all’anno – aggiunge
Santilli – si utilizzano sia apparecchi monocamerali sia
bicamerali, dando particolar importanza specialmente, nei cani
giovani, alla stimolazione ventricolare fisiologica atrio-guidata.
Nell’ultimo anno, la terapia elettrica mediante pacemaker
è stata anche attuata, seguendo le orme della medicina
umana, in pazienti affetti da fibrillazione atriale e conseguente
tachicardiopatia refrattaria alla terapia farmacologica. Tale
tecnica interventistica si basa sull’ablazione mediante
radiofrequenza del fascio di His e conseguente impianto di
pacemaker bi-ventricolare».
La Clinica Veterinaria di Samarate è uno dei centri di riferimento
nazionale per queste patologie: settimanalmente decine di
casi vengono riferiti al laboratorio di elettrofisiologia per la
diagnosi e la terapia delle aritmie. Il laboratorio di
elettrofisiologia clinica permette anche di diagnosticare in
maniera precisa il meccanismo alla base dell’innesco e del
mantenimento delle aritmie. «È possibile così effettuare
un trattamento definitivo, tramite ablazione con
radiofrequenza – conclude Santilli – Mediante l’inserimento di un
particolare elettrocatetere ablatore, abbiamo la rapida e
definitiva risoluzione dell’aritmia sopraventricolare, consentendo
al nostro cane di svolgere una vita normale senza la terapia
farmacologica altrimenti indispensabile».
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