Come non smarrire il nostro
amico a quattro zampe Può
capitare che il nostro amico si perda, o meglio che se ne vada a fare un
giro e poi non sia più in grado di trovare la strada di casa, ma noi
possiamo fare in modo che ci venga restituito nel più breve tempo
possibile.
La prima cosa da fare è dotarlo di una medaglietta di riconoscimento con
impresso il nostro numero di telefono (del cellulare se lo portiamo sempre
con noi) in modo che chiunque lo veda sappia come contattarvi. E' questo un
modo immediato di avere sue notizie. Il nome del cane o del gatto sulla
medaglietta è importante per la sua personalità ma in caso di smarrimento
non serve a nulla. L'unico difetto della medaglietta è la possibilità che
venga persa, ma è un caso molto raro.
Il tatuaggio è obbligatorio per legge, e assicura il ritrovamento del
proprietario. Non è così immediato perché se una persona trova un cane,
specie se di grossa taglia, non riesce con facilità a guardargli sotto la
coscia e a leggere tutto il numero (se poi è a pelo lungo, tanto peggio).
Quindi il cane deve essere portato da un veterinario oppure deve aspettare di essere accalappiato e di finire nel canile
sanitario per poter essere controllato e identificato. Dopo di che
vengono subito contattati i proprietari. Se invece la persona che dovesse
ritrovare un cane tatuato telefona ad una associazione animalista e fornisce
il numero di tatuaggio, questa può risalire direttamente al proprietario,
anche se l'animale non è mai stato nel suo canile, facendo la ricerca
presso la ASL. Un caso spiacevole che si può verificare è che il cane
venga trovato di sabato e che la ASL non sia reperibile fino al lunedì
successivo. Con la medaglietta tutto ciò non si verifica.
Un'altra cosa importante è che il tatuaggio sia fatto sotto la coscia,
perché è molto più leggibile e resistente, e al limite può essere
rifatto, mentre sull'orecchio è meno leggibile e sbiadisce con maggiore
facilità.
Dal 2005 è obbligatorio il microchip. Anch'esso è uno strumento
indispensabile per l'identificazione dell'animale, ma anche per questo
l'animale deve prima finire in un canile.
Se hai perso il tuo cane o
gatto La prima cosa da fare in caso di
smarrimento è segnalarlo al Comando della Polizia Municipale del tuo Comune
e dei comuni vicini, alle associazioni animaliste di zona e al
Canile competente per
territorio, fornendo una descrizione il più dettagliata possibile, il
numero di tatuaggio e eventuali segni di riconoscimento (utile una
foto). Puoi anche segnalarlo direttamente all'accalappiacani
competente per territorio, chiedendo ai vigili il suo recapito.
Per i nostri comuni, l'accalappiacani è il sig. Girardi e il suo cellulare
è 3498341047.
E' molto importante anche affiggere cartelli (possibilmente con foto) nella
zona dello smarrimento e anche presso i veterinari presenti nei dintorni, in
modo che chiunque possa aver trovato il tuo animale sappia che non è
stato abbandonato e che lo stai cercando. I cartelli possono essere affissi
ovunque tranne che sulla segnaletica stradale e sui semafori.
E' utile anche far pubblicare inserzioni e annunci su settimanali o
quotidiani locali.
Se il tuo animale non viene ritrovato in pochi giorni, occorre recarsi
personalmente presso i vari canili di zona, e anche quelli un po' più
lontani, per accertarsi di persona che non sia stato accalappiato senza
magari averlo riconosciuto dalla descrizione, o senza essere riusciti a
leggere per intero il numero di tatuaggio. Ogni canile ha i suoi orari di
entrata, è quindi necessario telefonare prima per prendere accordi. Anche
se una prima visita non avesse successo, torna dopo un certo periodo,
perché l'animale potrebbe essersi allontanato ed essere stato accalappiato
successivamente.
I proprietari dei canili sono obbligati a fornire un orario di
entrata. Se si rifiutano di farlo, bisogna contattare carabinieri e comuni.
Non farti ingannare dalla distanza chilometrica di alcuni canili indicati,
infatti ogni Comune può scegliere canili anche molto distanti dal suo
territorio per il ricovero dei cani vaganti trovati in città.
Ricordiamo inoltre che un cane accalappiato trascorre i primi 10 giorni nel
canile sanitario (che può anche trovarsi fuori zona) per i primi controlli
e accertamenti e solo in seguito arriva al canile convenzionato con il
comune di ritrovamento. Il canile sanitario può essere gestito dallo
stesso accalappiacani, e alcuni canili sanitari hanno poi convenzioni con i
comuni per canile definitivo.
Le convenzioni tra comuni e canili possono variare di anno in anno.
Se hai trovato un cane con
la nostra medaglietta Quando noi affidiamo un cane, o lo
restituiamo al proprietario, gli
forniamo anche la medaglietta con il nostro numero di telefono del canile e
un numero progressivo di riconoscimento. Se trovi un cane con questa
medaglietta (e se riesci a leggerlo, anche col tatuaggio), puoi
contattare il canile e noi, tramite il nostro archivio informatizzato,
risaliamo direttamente all'affidatario e facciamo subito tornare a casa il
cane. E' una prassi abbastanza veloce e risparmia all'animale il trauma
dell'accalappiatura.
Se hai trovato un cane o un
gatto La prima cosa da fare se hai trovato un
cane o un gatto è cercare di capire se si è perso, se è stato abbandonato
o se sta facendo il suo giretto quotidiano in zona.
Se ha la medaglietta o il tatuaggio non è stato sicuramente
abbandonato.
Può essere utile chiedere a negozianti e abitanti del quartiere se per caso
lo hanno già visto e se sanno se appartiene a qualcuno che abita nei
paraggi (la pratica di lasciar uscire i cani da soli è purtroppo ancora
parecchio diffusa).
Se invece è evidentemente in difficoltà, e quindi smarrito o abbandonato,
bisogna cercare di prenderlo, nel senso di farlo restare in una zona
delimitata, possibilmente all'interno di un luogo privato, e di chiamare l'associazione animalista di zona per sapere se qualcuno ne ha denunciato lo
smarrimento e per fare la segnalazione di ritrovamento. Ma la cosa
principale da fare è di chiamare i vigili urbani, che sono gli unici
autorizzati a chiamare l'accalappiacani, e obbligati ad intervenire dal
regolamento di Polizia Veterinaria.
Naturalmente se l'animale fosse ferito, faresti molto bene a portarlo tu
stesso dal veterinario.
Se fosse un cucciolo molto piccolo, le probabilità che sia stato
abbandonato aumentano, e le associazioni animaliste possono intervenire in
prima persona, cercandogli al più presto una nuova famiglia. La
segnalazione ai vigili va comunque fatta. Una cosa molto bella sarebbe se
potessi adottarlo tu stesso, sempre dopo aver dato comunicazione del
ritrovamento, non si sa mai, potrebbe essere scappato.
La Regione Lombardia ha istituito un call center per la ricerca di cani
smarriti al numero
800 770099 , e una banca dati regionale
all'indirizzo: www.anagrafecaninalombardia.it
Se vuoi adottare un cane o
un gatto Niente di più facile: basta recarsi presso uno
dei numerosissimi canili o gattili presenti sul territorio e scegliere il tuo nuovo amico per la vita.
Adottare un animale abbandonato non costa nulla, ma non per questo è un
gesto da fare con leggerezza. Chiunque decida di far uscire un cane da un
canile, o un gatto da un gattile, che siano cuccioli o adulti, decide di
prendersi la responsabilità di un essere vivente per il resto della sua
vita. Ma una volta presa questa saggia decisione, ti aspettano anni e ani di
fedeltà assoluta e di affetto sincero.
Il nostro canile ospita centinaia di cani, di tutte le taglie ed età,
alcuni anche di razza, ma la maggior parte splendidi esemplari unici di
"meticci" dalle incerte origini. L'adozione non costa nulla, è
gradita ma non necessaria un'offerta specie nel caso di femmine già
sterilizzate.
Tutti i nostri cani sono affidati già tatuati
o microchippati (dopo il 4° mese di vita),
con il loro libretto sanitario con le regolari vaccinazioni.
I gatti in genere sono già sterilizzate o castrati.
Facciamo firmare all'affidatario un modulo di affido nel quale ci si impegna
a curarlo nel modo migliore e ad offrirgli l'assistenza necessaria.
Gli orari per gli affidi sono abbastanza rigidi perché in quegli orari è
presente il personale che, grazie ad anni di esperienza, è in grado di
consigliarti al meglio sull'animale più adatto alle vostre esigenze, e che
conosce praticamente tutti gli ospiti del canile uno per uno, con le loro
peculiarità. Gli orari sono: mercoledì dalle 15.30 alle 17.00, sabato
dalle 9.00 alle 11.00, domenica dalle 10.30 alle 12.00.
Dopo l'affido, cerchiamo di tenere i contatti con le nuove famiglie, e di
intervenire per risolvere piccoli problemi che si possono sempre verificare,
specie con i cuccioli, che non sappiamo mai di preciso come diventeranno.
Naturalmente ci deve essere comunicata ogni eventuale variazione della
residenza dell'animale, nonché un eventuale smarrimento (in modo
tempestivo) e purtroppo un eventuale decesso.
Se devi lasciare il tuo
animale in pensione Hai già provato tutte le altre soluzioni?
Cercare alberghi o luoghi di vacanza dove il nostro amico possa venire con
noi, cercare qualche amico fidato che possa prendersi cura di lui nella sua
casa mentre noi non ci siamo, cercare un dog o cat sitter
a cui poterlo
affidare con fiducia, in modo da non fargli cambiare troppo le sue abitudini
e non fargli sentire troppo la nostra mancanza????
Se proprio non c'è altra soluzione, occorre guardarci in giro.
La cosa più importante è muoverci per tempo, per cercare la struttura più
adatta alle esigenze del nostro amico.
Per i gatti è più difficile, perché staranno comunque in luoghi chiusi,
ma dobbiamo cercare un luogo dotato di gabbie grandi , ombreggiate,
possibilmente lontane dagli eventuali box per i cani, se non sono suoi
amici. Anche il gatto ha bisogno di locali spaziosi per potersi muovere,
sgranchire, senza avere l'impressione di essere in gabbia.
Il cane forse si adatta un po' di più, cercherà il cibo, magari i suoi
giochi di casa, il contatto sociale con altri cani e soprattutto con persone
che gli offrano carezze, un posto comodo dove riposare e un posto ampio dove
sgambettare.
Ma il discorso varia da cane a cane, perciò può essere molto importante
una prova di soggiorno in pensione, nel senso di iniziare con poche ore al
giorno, poi con mezza giornata, poi con 24 ore filate, in modo che si abitui
al nuovo luogo, ma sappia che poi tornerà sempre a casa con noi.
Il primo impatto con la pensione deve essere buono, e non tanto con il posto
in sé, quanto con le persone, si vede subito se il proprietario è capace
di instaurare un buon rapporto con i suoi ospiti.
Ogni pensione seria, inoltre, deve pretendere vaccinazioni, tatuaggio e
libretto sanitario con attestato di buona salute rilasciato dal veterinario
abituale. Deve garantire un'assistenza veterinaria costante nella pensione,
e libertà totale delle visite, anche senza preavviso, anche da parte di
parenti o amici. E' sempre meglio poi telefonare spesso per accertarsi di
come stiano andando le cose.
E' buona norma far visitare l'animale dal veterinario di fiducia appena
riportato a casa, per evitare spiacevoli sorprese.
Ricordiamo che sono capitati casi di animali che non si sono adattati per
nulla alla pensione e che da questa non hanno ricevuto alcuna attenzione,
tanto da morirne. Per fortuna non capita spesso, ma lo stress del
cambiamento improvviso può essere davvero troppo, e non va sottovalutato.
Se devi tatuare (o
microchippare) il tuo
animale Il tatuaggio
(obbligatorio per le legge 281 del 1991) è l'unico modo per essere sicuri
di non perdere mai il tuo animale, sempre che esso sia ben leggibile,
cioè fatto controllare ogni anno dal veterinario.
Per tatuare un cane occorre recarsi alla ASL di competenza per l'iscrizione
all'anagrafe canina. Naturalmente vanno poi comunicati allo stesso ufficio
eventuali cambi di residenza o morte o smarrimento del cane. Nel caso di
trasferimento, il tatuaggio va fatto registrare anche nella nuova ASL di
competenza.
La ASL rilascia un numero di identificazione che va impresso mediante
tatuaggio indolore (presso le stesse ASL o presso il veterinario di fiducia)
possibilmente sulla faccia interna della coscia destra del cane, dove può
essere ritoccato dopo alcuni anni nel caso non sia più ben leggibile.
Alcuni veterinari effettuano il tatuaggio all'interno dell'orecchio, ma in
questo caso il numero è meno leggibile e non è possibile ritoccarlo.
Ricordiamo che se prendi un cane da un canile, questo sarà quasi
sicuramente già tatuato.
Il microchip è ormai diffuso in tutta Italia
. Dal 1 gennaio 2005
diventerà obbligatorio in tutta Italia, dal luglio 2005 ogni animale per
poter viaggiare in Europa dovrà essere dotato di tatuaggio o microchip. Dal
2008 l'unico sistema di riconoscimento accettato sarà il microchip.
Il microchip (o "transponder" o "pulce elettronica") è
un mini dispositivo, un circuito stampato, all'interno di una piccolissima
capsula di vetro di un centimetro circa di lunghezza e due millimetri di
larghezza, e che comprende un'antenna e una scheda in grado di contenere una
memoria di 15 cifre per identificare l'animale.
Il circuito viene inserito sotto la pelle dell'animale come una normale
iniezione nella parte sinistra del collo dietro l'orecchio.
L'inserimento viene fatto da un veterinario (della ASL o privato). Il codice
numerico inserito all'interno del chip può essere decifrato da un apposito
lettore del quale saranno dotati: uffici dell'Anagrafe Canina di ogni
Comune, Canile comunale, servizio veterinario della ASL, veterinari
autorizzati all'inserimento del microchip.
L'unico rischio di questo nuovo sistema è che in caso di rissa tra cani
"microchippati", il microchip steso potrebbe rompersi o spostarsi.
E' necessario quindi far controllare al veterinario la perfetta leggibilità
del codice. A volte il microchip, correttamente inserito, non risulta però iscritto
all'anagrafe canina. Quindi il codice viene letto, ma da quel dato non
si riesce lo stesso a risalire al proprietario. Il consiglio è quello di
controllare la corretta iscrizione all'anagrafe canina: la Regione Lombardia ha istituito un call center per la ricerca di cani
smarriti al numero 800 770099 , e una banca dati regionale
all'indirizzo: www.anagrafecaninalombardia.it .
Per tutta Italia:
www.anagrafecanina.com
Se sei indeciso sulla
sterilizzazione La sterilizzazione è l'unico sistema utile per
il controllo delle nascite, e può portare benefici all'animale sia dal
punto di vista sanitario che per il suo "benessere". Non è
assolutamente vero che la sterilizzazione va eseguita solo dopo che il
nostro animale ha partorito almeno una volta.
Alcuni buoni motivi per sterilizzare la nostra cagna o gatta:
- si risolve il problema di gravidanze indesiderate e soprattutto di dove
sistemare gli eventuali cuccioli (magari 8-12 per volta)
- viene meno il problema delle false gravidanze, o gravidanze isteriche, che
possono predisporre a mastiti e tumori mammari, e possono provocare uno
shock psico-fisico alla nostra cagna.
-la sterilizzazione precoce, entro il primo calore, riduce a meno del 5 % la
possibilità di insorgenza in futuro di tumori alla mammella
- con la sterilizzazione si prevengono anche disturbi dell'apparato
riproduttore, dalle semplici metriti alla gravissima piometra (infezione
uterina)
- una cagna sterilizzata è anche più facilmente gestibile, in quanto non
dovremo più preoccuparci di curarla maggiormente dalle attenzioni dei
maschi durante le passeggiate giornaliere nel periodo del calore, e tanto
meno dagli spiacevoli effetti delle perdite di sangue in casa
- infine, una cagna sterilizzata ha un'aspettativa di vita superiore ad una
non sterilizzata.
Qualche inconveniente può sempre verificarsi dopo la sterilizzazione, ma
sono problemi facilmente gestibili e curabili, come la tendenza ad
ingrassare che può essere contrastata semplicemente adattando la dieta
dell'animale riducendo le calorie.
Per il gatto maschio, poi ci sono altri benefici:
- si elimina il comportamento di marcatura del territorio con le urine
fortemente odorose, comportamento che rende la convivenza in casa
praticamente impossibile
- si riduce la tendenza del gatto alle lotte con altri gatti per la
conquista della gatta in calore di turno, importante per la prevenzione di
alcune gravi malattie trasmesse tra gatti da graffi e morsi (FIV e FeLV)
-si riduce la tendenza al vagabondaggio: un gatto intero libero di
vagabondare ha una vita media che va dai 2 ai 5 anni, contro i 15-18 di un
gatto d'appartamento castrato.
La castrazione del gatto avviene in anestesia generale e dura una decina di
minuti, senza neanche necessità di applicare punti di sutura.
Per il cane maschio alcuni benefici possono essere:
-si elimina la possibilità di neoplasie testicolari
-si riduce l'incidenza di comparsa di patologie della prostata
-la castrazione è di routine nel caso in cui il cane sia criptorchide,
cioè nel caso in cui uno o entrambi i testicoli non siano scesi nella loro
sede naturale (carattere trasmissibile geneticamente), e vanno asportati
entrambi i testicoli (con uno solo può riprodursi lo stesso)
- nel caso di cani dominanti, o comunque di indole troppo vivace se non
aggressiva, la castrazione è un valido supporto per ridurre questi
atteggiamenti, anche se una terapia comportamentale e una scuola
d'educazione vanno sempre prese in considerazione.
-aumenta l'aspettativa di vita.
Ricordiamo innanzitutto come si svolgono i cicli estrali (calori) del
cane e del gatto.
La cagna raggiunge la pubertà intorno ai 6-10 mesi e da questo momento va
in calore ogni 6-8 mesi. Il calore si manifesta con ingrossamento della
vulva e perdite di sangue per circa 8 giorni, in seguito le perdite
divengono mucose e bianche fino a terminare intorno al 20° giorno
dall'inizio.
I giorni fecondi in cui la cagna accetta l'accoppiamento sono normalmente
dal 10° al 14° giorno, quindi quando le perdite di sangue sono già
scomparse. La gravidanza dura 60-65 giorni.
La gatta raggiunge la pubertà a 6-8 mesi, ma poi è molto più irregolare:
è definita poliestrale stagionale cioè a periodi (normalmente fine
inverno, estate, autunno); va in calore più volte ravvicinate fino a quando
non si accoppia. I calori durano in media 5 giorni e si possono ripetere
ogni 10-15 giorni per 3-4 volte.
La gatta non ha normalmente perdite vaginali, ma un netto cambiamento di
comportamento: miagola continuamente, soprattutto di notte, si
"struscia" sulle nostre gambe, alza la coda e può segnare il
territorio con piccoli spruzzi d'urina. Anche per la gatta la gravidanza
dura circa 63 giorni, e per ogni gravidanza può partorire da 3 a 5
cuccioli.
I maschi, cani e gatti, seguono semplicemente i periodi di calore delle
femmine; quindi i gatti maschi possono essere in calore per tutto l'anno o
quasi. Lo stato di eccitazione dei gatti dipende solo da alcune sostanze,
dette feromoni, che vengono liberate dalle gatte in calore, e che vengono
rilevati anche a distanza di 1-2 chilometri. Miagolii continui ed urinazioni
fuori luogo e fortemente odorose sono i tipici segni di un gatto
eccitato.
Due sono le possibilità di intervento. L'intervento medico prevede l'uso di sostanze ormonali per bloccare
il calore. E' da prendere in considerazione solo per casi molto particolari,
data la pericolosità di tali sostanze e i gravi effetti collaterali che
possono avere sull'organismo, tipo infezioni uterine (piometra), siti
ovariche e mammarie. Un'altra cosa da sconsigliare è l'uso di ormoni prima
del primo calore (pubertà); si potrebbe infatti avere un blocco permanente
del ciclo ovarico con gravissime ripercussioni fisiche e mentali, e anche
l'uso di ormoni durante il calore, in quanto ce ne vorrebbe una dose molto
superiore al normale e quindi ancora più pericolosa. L'intervento chirurgico può essere di 2 tipi:
- la sterilizzazione vera e propria (ovarioisterectomia) (o castrazione per
il maschio) che prevede l'asportazione delle ovaie e dell'utero (o dei
testicoli) e quindi la conseguente totale mancanza di ormoni sessuali; in
tal caso l'animale non avrà più calori, e in qualche caso diventerà un
po' più tranquillo di carattere. Se la cagna è giovane e ha
avuto un solo calore o nessuno, si può praticare la sola ovariectomia,
cioè l'asportazione solo delle ovaie, lasciandole l'utero che poi si
involverà ad una struttura fibrosa e senza importanza.
- la legatura delle tube (pratica sconsigliata per rischi di idrometre) che
lascia l'animale a tutti gli effetti come prima con calori regolari e
perdite, ma senza poter essere fecondata e quindi partorire. Nel maschio
questo intervento si chiama vasectomia e prevede la chiusura dei dotti
deferenti con l'impossibilità in seguito di fecondare le femmine, pur
accoppiandosi regolarmente.
L'intervento di sterilizzazione si svolge in anestesia generale e dura di
solito meno di 1 ora; se operata la mattina, la nostra cagna o gatta può
tornare a casa prima di sera. Per i successivi 7-10 giorni andranno in
genere somministrati degli antibiotici e bisognerà evitare che si lecchi la
ferita. Dopo una decina di giorni saranno tolti i punti, e il nostro animale
tornerà alla vita normale. articolo sulla sterilizzazione (dott.
Larosa)
Dal 12
luglio a fine agosto 2007,
grazie a un accordo tra PRONTOFIDO
http://www.prontofido.net/, la linea telefonica di pronto
intervento per animali smarriti e ritrovati (creata da Radio 105
e Radio Monte Carlo), il Gruppo AUTOGRILL
e la POLIZIA
STRADALE, sarà possibile inviare in tempo reale
dal proprio telefonino un SMS per segnalare l’avvistamento di cani abbandonati
e in pericolo sui tratti autostradali italiani.
Basterà chiedere ai propri compagni di viaggio di comporlo, oppure fermarsi
alla prima area di parcheggio o area di servizio (assolutamente no nelle
piazzole di sosta o sulla corsia di emergenza) e inviare il breve messaggio di
testo con le coordinate più precise possibili al numero
334.105.10.30.
I messaggi saranno pubblicati automaticamente sul sito di ProntoFido e
da lì inoltrati subito alla sede più vicina della POLIZIA STRADALE che
attiverà le necessarie operazioni di emergenza ed interesserà le strutture
preposte al recupero del cane.
Maggiori dettagli saranno inviati dagli automobilisti più facile sarà
intervenire e salvare gli animali!
Sul sito www.prontofido.net e su
www.autogrill.it e, da fine
luglio, presso gli oltre 70 ristoranti Ciao
e i 17 Fidopark
(aree esterne gratuite dedicate agli animali) di Autogrill lungo le autostrade
d’Italia, saranno a disposizione le semplici istruzioni da seguire e forse
quest’estate, con il nostro telefonino, tutti potremo fare qualcosa di più
concreto per salvare cani terrorizzati e spesso feriti ai bordi delle strade,
che rappresentano purtroppo un pericolo per chi viaggia.
A Milano
esiste l'Associazione per lo studio delle terapie riabilitative (ASTRAD) per
gli animali
domestici, in via dei Crollalanza 9, tel. 0258102057 - 028393015, www.astrad.too.itastrad_milano@yahoo.it
Oppure puoi visitare i siti dedicati agli animali con queste difficoltà: www.oscardog.it
offre informazioni varie su terapie e aiuti, riabilitazione, carrelli e
imbracature ecc., e dimostra come un animale disabile possa vivere una
vita normale e felice, e nei links indica una serie di altri siti utili con
altre storie di animali e altri aiuti e consigli veterinari, oppure utenti.lycos.it/gatti2zampe,
a cui ci si può rivolgere per consigli per gatti paralizzati o incontinenti (gatti2zampe@email.it
).
I due siti pubblicano un utile vademecum con i
consigli di base per aiutare i gatti disabili: www.oscardog.it/vademecum_gatti.htm utenti.lycos.it/gatti2zampe/vademecum052005.pdf
Per gli animali feriti o che comunque hanno bisogno di trasfusioni di sangue,
esiste un servizio apposta a cui i veterinari si rivolgono in caso di
necessità. Per maggiori informazioni c'è il sito www.labancadelsangue.it
che spiega come i nostri animali possono donare il loro sangue per chi ne ha
bisogno (possono donarlo gatti di peso superiore ai 3,5 kg. e cani di peso
superiore ai 25 kg., entro i 6/7 anni di età). E' un servizio a cui accedono
direttamente i veterinari, ma il sito offre informazioni generali e interessanti
a tutti.
Presso l'Ospedale Veterinario Universitario Didattico di Grugliasco (To) sta
nascendo una Banca del Sangue per cani e gatti, in collaborazione con la sezione
Enpa di Torino. Si cercano potenziali donatori, con precise caratteristiche: per
info tel. Enpa 0112620397, torino@enpanet.it
(novembre 2005).
Altri siti di animali disabili: caneparalizzato.interfree.it
web.tiscali.it/strays/triciclo.html
http://digilander.libero.it/scarrellandia/Index.html
da:
www.vitadacani.org/lavalledeigoblin.html: Goblinmorganadeiboschi
è una meravigliosa creatura disabile, piovuta nel nostro canile come una
meteora o un bagliore di luce.A lei è dedicata la valledeigoblin, progetto
di vitadacani a sostegno degli animali disabili. Gli animali disabili hanno
diritto di vivere e di essere accuditi nel modo corretto. Con questo
progetto tentiamo di diffondere l’idea che la malattia, la difficoltà a
deambulare, l’immobilità, le amputazioni o menomazioni sono eventi
drammatici da affrontare, perché purtroppo, fanno parte della vita. Spesso
la gente pensa invece che un animale cieco, paraplegico o tetraplegico non
sia più un animale che possa vivere una vita dignitosa o addirittura felice.
Sbagliato
una importante informazione per chi si imbatte in un
cane ferito o che è stato investito
nella zona del comune di
Roma e Ostia:
IN COLLABORAZIONE CON LA
SALA RADIO DEL
113
DELLA POLIZIA DI STATO E' STATO ISTITUITO UN SERVIZIO DI
PRONTO SOCCORSO NOTTURNO E FESTIVO
(NEI GIORNI IN CUI LE STRUTTURE PREPOSTE COME ASL, POLIZIA VETERINARIA DEL
CANILE COMUNALE E UFFICIO DIRITTI ANIMALI SONO CHIUSI) DA UN VETERINARIO CHE
HA AVUTO IN DONAZIONE UNA
AMBULANZA
PER IL SOCCORSO DEGLI ANIMALI INVESTITI E/O FERITI. BISOGNA CONTATTARE
L'OPERATORE DEL 113 E CHIEDERE ESPRESSAMENTE DI QUESTO SERVIZIO, FACENDO
PRESENTE CHE ALLA SALA OPERATIVA HANNO I NUMERI DI RECAPITO FRA QUELLI UTILI
E SEGNALARE CON PRECISIONE IL LUOGO DELL'INVESTIMENTO, POI NATURALMENTE
BISOGNA ATTENDERE L'ARRIVO DELL'AMBULANZA PER I PELOSI. E' molto importante
diffondere questa informazione perché spesso di notte o nei giorni di festa
il privato cittadino si trova impotente nel prestare soccorso agli animali
investiti e a volte anche la corsa con il tempo può salvare loro la vita.
2007: due iniziative degli autori
di “Amicizie speciali” pro animali disabili...
La prima iniziativa - SOS CARRELLINI - è promossa
dall'ENPA di Borgosesia (prov. di Vercelli) da Alessandra del Giardino
di Quark dell’antologia “Amicizie speciali” e vuole dare una mano a chi,
privato o associazione, si ritrova con un cane (o gatto) paralizzato
fornendo consigli per la gestione dell'animale o l'acquisto o la
costruzione artigianale di un carrellino o altri ausili e, dove è
possibile, mettendo in contatto chi offre un carrellino usato con chi ne
ha bisogno e non può permetterselo.
La seconda iniziativa - il
TITORADUNO - è promossa da Progetto PiccoleCucce di Borgo a Mozzano
(prov. di Lucca). Si tratta del primo (e unico) raduno nazionale di
animali disabili che quest'anno è arrivato alla sua quarta edizione. Il
Titoraduno, intitolato al cagnolino "a due ruote" Tito dell’antologia
(vedi blog
http://vitaadueruote.splinder.com ) si tiene a Tassignano (prov. di
Lucca) di domenica nella prima metà di settembre: quest'anno è stato
fissato per il 9 settembre e testimonial sarà un gatto di nome Pinopino
(sì, ha un nome doppio...) con un occhietto solo, nelle due versioni da
cucciolino e da adulto (supermegasoddisfatto di essere vivo: basta
guardare il sorrisone!). Il sito di Progetto PiccoleCucce è
www.piccolecucce.it
Per un resoconto delle prime tre
manifestazioni si può guardare sul sito dell'associazione o sul blog
citato o su www.oscardog.it
alla sezione "news".
Quest'anno, il 1° aprile 2007, è
stato costituito (e regolarmente registrato) il Comitato Oscardog
con sede in Legnano, via Canova 19 (prov. Milano). Questo è lo scopo,
tratto dallo statuto. "Il Comitato non ha fini di lucro, è apolitico,
apartitico e aconfessionale e si costituisce ai fini esclusivi di tutela
della natura e dell’ambiente, solidarietà sociale, umana, civile e
culturale. In particolare il comitato ha come obiettivo la tutela e
l’aiuto degli animali affetti da patologie invalidanti o disabili,
nonché la promozione della informazione e del miglioramento dei rapporti
di convivenza fra uomini e animali con handicap. Il comitato si prefigge
di raccogliere fondi e risorse da destinare direttamente o per il
tramite di organizzazioni nazionali ed internazionali che operano per il
perseguimento delle analoghe finalità. In particolare il comitato
intende promuovere iniziative di carattere editoriale, libri,
pubblicazioni ed altro su supporto cartaceo, strumenti multimediali e
via internet al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla
tematica specifica degli animali disabili"
I fondi raccolti anche grazie a te
sono già stati in parte consegnati alle associazioni e in parte (evento
che ci è stato richiesto e non era previsto quando ci eravamo scritti)
verranno reinvestiti in una seconda antologia "Lezioni di vita - Storie
vere di animali disabili ma FELICI" che sarà pubblicata da un altro
editore e, se tutto va come previsto, dovrebbe essere pronta per Natale.
Anche qui i proventi andranno alle associazioni e, come novità, una
parte servirà per acquistare materiale per costruire artigianalmente
carrellini per cani disabili da regalare ai più poveri. Pinopino sarà
tra i protagonisti…
"Io e mia moglie lo amavamo come un figlio e
oggi vorremmo ringraziarlo per quello che ha fatto per noi".
Paolo Ambrosino, un conduttore cinofilo della Polizia di Stato, parla
del suo cane e collega Tito che oggi non c‘è più, ma che per lui
è stato un inseparabile compagno di lavoro e di vita.
Il cane, nato in Ungheria, viene in Italia a soli 7
mesi per essere arruolato. Dopo aver passato le selezioni si prepara
al primo corso di polizia giudiziaria conoscendo il suo primo e unico
conduttore Paolo.
Inizia così, nel 1995, la sua brillante carriera di cane poliziotto
in cui si è distinto più volte vincendo numerosi premi tra cui
quello internazionale di "Fedeltà del cane" e quello di
Unità cinofila dell’anno (nel 2000).
Ma Tito ha soprattutto donato tanto affetto e amore a chi lo conosceva
e il suo “papà” Paolo ci ha scritto per esprimere il dolore
immenso che porta nel cuore per la scomparsa del suo cane dimostrando
anche il forte legame che si crea tra i cani poliziotti
e i loro conduttori. Per diventare conduttori cinofili infatti, oltre
alla prestanza e ad altre doti fisiche, serve un requisito
fondamentale: l’amore e il rispetto per il cane. Al Centro
addestramento cinofili di Nettuno Tito è sempre stato amato e
apprezzato e anche negli ultimi anni della sua vita, quando aveva le
gambe posteriori paralizzate, "era diventato l'idolo dei bambini
e di persone disabili".
Raccontare la sua storia è per noi un’occasione
per ringraziare, insieme a lui, anche tutti gli altri 243 cani
poliziotto del Reparto cinofili della Polizia di Stato per
l’importante lavoro che svolgono accanto ai loro amici-colleghi.
La malattia
Nel marzo del 2004 - nel corso di un regolare servizio allo stadio -
Tito venne colpito da pietre, calci e colpi di bastone nel corso degli
scontri tra tifosi e polizia avvenuti in occasione del derby
all'Olimpico. Il cane riportò numerose ferite in tutto il corpo ma le
lesioni alla spina dorsale cambiarono definitivamente la sua vita:
cominciò a zoppicare fino a perdere l'uso delle zampe posteriori.
Nonostante due operazioni l'unica soluzione fu dotarlo di un
carrellino di titanio con cui torna a correre, a giocare.
Durante una visita di portatori di handicap alla scuola di Nettuno
Tito, col suo carrellino, colpì l'attenzione di tutti fornendo ai
bimbi e alle persone su sedia a rotelle un impensabile sostegno
psicologico. Il Centro divenne così meta di istituti per disabili che
venivano da tutta Italia ma la malattia di Tito avanzava e lo scorso 3
ottobre "è salito in cielo e con lui – dice Paolo - se ne va
una delle pagine più ricche ed interessanti del centro cinofilo di
Nettuno e la più bella della mia vita".
Ormai ci sono diverse spiagge che
accolgono i nostri amici. Anche andando al mare non è più necessario
rinunciare alla loro compagnia. Basta pensarci per tempo e si trova la
soluzione migliore per tutti. Vedi elenco.
Se vuoi portare con te in
vacanza il tuo animale Il consiglio è lo stesso di quando devi
cambiare casa, cioè di pensarci prima. Ormai ci sono moltissimi alberghi,
agriturismo, campeggi, attrezzati per ricevere i nostri amici. Vedi
i vari elenchi e scegli le tue vacanze in modo che siano le migliori
possibili anche per i tuoi amici a quattro zampe. La vacanza è per tutta la
famiglia....
Se invece resti a casa insieme al tuo amico, un'idea potrebbe essere quella
di dedicare parte del tuo tempo libero ad aiutare gli altri amici più
sfortunati, rivolgendoti al canile o gattile più vicino a te ed offrendo il
tuo contributo anche solo per un'ora o due, o secondo le tue possibilità.
Una mano in più è sempre bene accetta.....
2008: nasce il "numero verde antiabbandono" della Provincia di Milano:
"Il numero gratuito 800.992223 nasce per fornire ai cittadini tutte le
informazioni utili su pensioni, alberghi e campeggi che accettano animali e
tutto quanto può contribuire a facilitare la gestione di un animale e a
risolvere qualsiasi problema estivo: informazioni su spiagge e stabilimenti
balneari amici dei quattrozampe e veloci istruzioni su come affrontare un
viaggio in modo confortevole per i nostri amici animali", spiega l'assessore
al territorio e diritti animali della Provincia, Pietro Mezzi.
Se devi cambiare casa
Una delle richieste più frequenti che giungono in canile è quella di
"ritirare" cani o gatti che fino a quel momento hanno fatto parte
di una famiglia, perché questa "famiglia" deve cambiare casa e
afferma di non avere più la possibilità di tenerli.
Per noi ogni volta è una grande sofferenza al pensiero di animali, magari
già di una certa età, che vengono all'improvviso considerati estranei alla
famiglia con la quale hanno vissuto per quasi tutta la loro vita, e alla
quale sembra non importare che passino il resto della loro vita in una
gabbia di un canile o gattile.
L'unico consiglio che ci sentiamo di dare è di pensarci prima, ossia,
quando giunge il momento di pensare ad un trasloco, pensa anche ad una casa
che possa essere accogliente per tutti i membri della famiglia, intendendo
chiaramente cani e gatti compresi. Non vediamo perché una casa nuova debba
comportare la rinuncia ad un compagno di vita che ci è stato fedele per
anni. (vedi come risolvere possibili problemi di condominio)
Se magari prima si aveva un giardino e la prossima casa non ne dispone, non
è affatto detto che il cane o il gatto non possano abituarsi alla novità.
Basta pensarci per tempo e farli abituare poco per volta. In molti casi è
più facile del previsto.
E non pensare che per loro sarà una sofferenza dover rinunciare al
giardino, almeno avranno te vicino. Pensa quale tremenda sofferenza sarebbe
invece perdere di colpo la propria "famiglia" e ritrovarsi in un
canile o gattile in mezzo ad estranei.
Cani e gatti di una certa età fanno molta fatica a trovare una nuova
famiglia che li accolga. Non illuderti. Noi facciamo il possibile, ma le
richieste sono soprattutto per cuccioli o comunque animali giovani.
Prima di rivolgerti al canile, prova comunque anche tu a trovare una nuova
famiglia per il tuo amico, magari nello stesso ambiente in cui viveva prima,
meglio ancora con persone che già conosce, sempre che siano persone fidate
e che sai che amano gli animali e si prenderanno cura di loro.
Il canile o gattile dev'essere proprio l'ultima spiaggia. Per quanto gestiti
da associazioni protezionistiche, sono sempre luoghi con gabbie e recinti ai
quali probabilmente il tuo amico non è affatto abituato. Pensaci.
Dall'UDA del Campidoglio consigli utili per
limitare i problemi
EMERGENZA CALDO: CIRINNA', A
RISCHIO ANCHE NOSTRI ANIMALI
"Gli animali soffrono il caldo, proprio
come noi umani, ma non sudano. E' quindi più difficile capire quando sono
in difficoltà. Meglio, dunque, prevenire eventuali malesseri. Per questo
l'Ufficio Diritti Animali del Comune di Roma (www.udacomuneroma.it)
raccomanda una serie di consigli.
Come specifica il regolamento di tutela animali, ad esempio, all'articolo
8, è vietato tenere cani e gatti in spazi angusti, di privarli dell'acqua
e del cibo necessario o di sottoporli a temperature climatiche tali da
nuocere alla loro salute, né è possibile lasciarli chiusi in qualsiasi
autoveicolo al sole da aprile a ottobre". A ribadirlo è Monica
Cirinnà, consigliera delegata per i Diritti degli Animali, che
aggiunge: "Non lasciare i cani chiusi in
balcone o in ambienti non arieggiati e comunque prima di uscire
bisognerà accertarsi che nelle loro ciotole ci sia acqua fresca e in
abbondanza, e che non siano esposte al sole. La
legge punisce severamente chi lascia gli animali legati, senza un filo di
ombra. Sottoporre cani e gatti, e non solo, a un regime alimentare
ridotto, con cibi light o comunque non ricchi di grassi e, nel caso lo
gradissero, aggiungendo anche frutta fresca e verdura:
l'alimentazione non deve mai subire bruschi
cambi e deve svolgersi durante le ore fresche del mattino e della sera.
Più attenzione per animali obesi, cardiopatici e anziani, la canicola può
fare brutti scherzi " .
"I cani o i
gatti lasciati in ambienti chiusi e poco ventilati – spiega
Cirinnà - iniziano a sentire un forte calo d'energia e, mancando
le forze, si accasciano e possono perdere persino conoscenza. A differenza
dell'uomo, infatti, il cane non riesce a contrastare l'aumento della
temperatura corporea attraverso il sudore: l'unico mezzo è l'aumento della
frequenza respiratoria che spesso non basta. Sarà utile bagnare la testa e
le zampe dell'animale con dell'acqua fresca e correre immediatamente da un
veterinario. Ed è bene ridurre al massimo l'uso delle museruole, specie
quelle troppo strette, perché possono compromettere l'equilibrio termico
del cane. Portarli a spasso di prima mattina a o al tramonto, evitate
sforzi eccessivi, come le corse dietro veicoli o biciclette. Nelle ore più calde, infine, togliere le gabbie
degli uccelli dai balconi e ricordarsi che anche l'aumento della
temperatura negli acquari può creare problemi, e un eventuale black out di
corrente blocca l'ossigenazione dell'acqua".
A ROMA:
QUANTI CANI: a Roma sono 468.000 i cani di proprietà,
mentre i randagi sono 12.200, il 6,1% della popolazione canina.
QUANTI GATTI: Nella Capitale ci sono oltre 300mila gatti,
dei quali 180mila vivono nelle case e oltre 120mila nelle strade.
www.aaeconigli.it Se hai una
segnalazione da fare o non sai se puoi intervenire per salvare un coniglio da
abbandono o maltrattamento, scrivi a
adozioni@aaeconigli.it o telefona dopo le 19.30 a S.O.S. Conigli : 346
3197367 e parlerai con volontari delle diverse località italiane.
Un pesce rosso, se tenuto bene, può raggiungere ca. 30 cm di lunghezza e
festeggiare da vivo anche il SUO 50° compleanno! Chi dice di amare i propri pesci
rossi sa che hanno bisogno di 5 lt di acqua per ogni centimetro di lunghezza
del loro corpo.
Chi dice di amare i propri pesci rossi non li tiene in contenitori di forma
curva e di materiale destinato ad altri scopi.
Chi dice di amare i propri pesci rossi non li sottopone a stress inutili
(perché tanto sono robusti!) e non li tiene da soli. Chi dice di amare ipropri pesci rossi mette loro a disposizione un ambiente che
corrisponde alle loro esigenze fisiologiche ed etologiche ricostruendo
quanto più possibile una condizione di equilibrio naturale (sassi per
“giocare”, piante, filtri, nascondigli, alimentazione varia e bilanciata
prevalentemente vegetariana)
prima di allestire un acquario suggeriamo di consultare approfonditamente:
Amico Friskies: tel. 800.525.505 (attivo 24 ore su 24) per
consulenza veterinaria e informazioni sul veterinario più
vicino (in collaborazione con Scivac, ass. medici veterinari per animali da
compagnia)
numero verde 800.134754 per informazioni, curiosità, e consulenza con il
Medico Veterinario, www.filaria.it
www.infolav.org (n. verde per
maltrattamenti e per segnalazioni canili lager:
848 588 544)
1515: numero di telefono a cui risponde un nucleo specializzato del Gruppo
Forestale preparato per affrontare ed investigare su abbandoni,
maltrattamenti, e su tutto ciò che riguarda i nostri amici a 4 zampe
800 253 608: numero verde del Comando Carabinieri
per la tutela dell'ambiente per segnalare emergenze legate ad abbandoni o
maltrattamenti di animali. Si può anche scrivere a
cctass@carabinieri.it
Dal mese di aprile 2008 EMERGENZANIMALI lancia una nuova sfida . Nasce il
primo ed unico
studio di consulenza legale in materia di animali ed ambiente . Esperti
del settore che a tempo
pieno lavorano per gli animali , professionisti delle tematiche animaliste ed
ambientali in
materia civile , penale, amministrativa , comunitaria e di ricerca a livelli
accademici.
Non appena lo studio sarà operativo ne verrà data ampia comunicazione su
tutti i siti di animali
ed ambiente . Per informazioni e fissare appuntamenti già da ora si prega di
utilizzare i seguenti recapiti provvisori :
info@emergenzanimali.com,
info@fefeambiente.com, TEL:
3381198455 - 3342448739 SEDE OPERATIVA ALL'INCIRCA DA APRILE : MONTEGRANARO ,
PROVINCIA DI
FERMO , REGIONE MARCHE, Via Largo Conti 8 , cap 63014
scrivici i tuoi
consigli, le tue domande, mandaci notizie dei nostri ex-ospiti,
chiedici informazioni, contattaci se vuoi donare qualcosa al canile o
se sei interessato all'adozione a distanza.
Paola sarà lieta di risponderti ed eventualmente passerà la tua e-mail
a chi di competenza. inserisci nella tua e-mail anche il tuo numero di
telefono (perchè per altri volontari è più semplice chiamarti).