1° puntata: presentazioni e considerazioni
generali
Storia di un incontro e della convivenza tra un gatto
(George) un
po' girovago (per istinto) e un po' casalingo (per comodità), ed una
cagnetta (Claire) molto casalinga ....
CIAO A TUTTI !!! ECCOCI QUA !!!
Claire: dai George, presentati !
George: ma no, presentati tu Claire ! hai più familiarità con la gente, io sono
timido !!
Claire: va beh, senti, facciamo le presentazioni in ordine di anzianità
George: si, brava, ma se abbiamo più o meno la stessa età !! tu fai finta
di essere più giovane perché nessuno sa di preciso in che anno sei
nata. Io invece sono arrivato qui che di sicuro non avevo ancora un
anno, quindi la mia età è certa .... allora, siamo al punto di
partenza, chi comincia?
Claire: beh, se proprio insisti, comincio io.
Bau (traduzione: ciao). mi hanno chiamata Claire, non ti so dire se ho avuto
altri nomi ed altre famiglie prima, ti posso dire che questa sarà la
mia unica famiglia per il resto della mia vita, come dovrebbe essere
sempre per tutti noi. Un sabato "lui e lei" (anche loro sono
timidi e non vogliono rivelare i loro nomi) vengono in canile, decisi a
portarsi a casa un nuovo amico. Non hanno le idee per niente chiare. Li
vedo che si aggirano per le gabbie, tutti i miei compagni di canile si
affacciano alle gabbie abbaiando, per salutare e per farsi notare. Ma
"lui e lei" non sanno decidersi. Vogliono solo un nuovo amico
da amare, non importa il colore, il sesso, l'età. Alla fine, come
spesso accade, decido io che loro sono la famiglia giusta per me, e dopo
circa due anni passati in canile, salgo in macchina con loro e me ne
vado.
E tu, George, vuoi raccontare come sei arrivato qui?

George: ecco, tu fai sempre le cose complicate, ti ho chiesto di presentarti
e guarda che storia hai raccontato !! io non ho mica avuto tutti questi
problemi, neanch'io so da dove vengo, so che un giorno sono arrivato in
questo giardino, "lei" mi ha trovato, mi ha dato da mangiare,
mi ha preso in braccio, e da allora non mi sono più allontanato. Ho
vissuto beato e tranquillo per due anni, quando un pomeriggio "lui
e lei" tornano a casa in macchina, scendono, e dietro di loro
arriva un "coso".... ha quattro zampe ma non è un gatto !!!,
è un ..... cane !!!
Claire: senti, "cane" lo dirai a qualcun altro.... io sono una
cagnetta dolce e simpatica, e anche bella !!
George: si, brava, fatti i complimenti da sola, resta il fatto che sei
arrivata a casa mia quando io ero il padrone, era tutto il mio
territorio, e nessuno ha chiesto il mio parere, ecco!
Claire: su dai, non puoi lamentarti, poteva andarti peggio, poteva arrivare
un cane grande e grosso, brutto, antipatico, poco socievole,
ingombrante, magari con l'alito cattivo !!! tutti invece dicono che io
sono tanto carina, ho un sorriso contagioso, non sono poi così grassa,
e sul divano direi che c'è posto per entrambi...
George: in effetti, non sei così male, hai capito subito chi era il capo, e
non ti è mai saltato in mente di fare la prepotente con me. Mi sembra
però che mi guardi un po' in "cagnesco" quando sono a
mangiare, perché io faccio più pasti al giorno, mentre tu fai solo
pranzo e cena.
Claire: si, d'accordo, non capisco perché devi mangiare così, quando non
fai altro che dormire tutto il giorno!!
George: senti chi parla, la "velocista".... anche tu quanto a
dormire non scherzi, e come ti agiti quando sogni !! a pancia in su, con
le zampette che si agitano, e il naso che fiuta l'aria! questo è il tuo
sport preferito, altro che la corsa... io almeno mi diverto in giardino
(soprattutto d'estate, perché d'inverno fa freddo e me ne sto più
volentieri in casa al calduccio), mi arrampico, corto dietro alle
lucertole ed agli uccellini... sai, ho il mio da fare...
Claire: tu non lo sai, ma quando io esco con "lei" vado a lavorare,
sì, proprio a lavorare, in negozio, e ho anch'io il mio da fare, mi
sistemo davanti alla porta e accolgo tutti i clienti con una bella
abbaiata di saluto, poi aspetto che mi accarezzino (com'è giusto che
facciano), e con quelli che mi stanno più simpatici (di solito sono
quelli che si portano dietro l'odore del loro cane) mi intrattengo con
ulteriori coccole, mentre mi fanno i complimenti per il mio pelo sempre
morbido e la mia simpatia......
George: si si, questa l'ho già sentita, passiamo oltre...
Claire: ecco, insomma, stavo dicendo che svolgo un ruolo importante
lavorativo, ed è quindi normale che quando sono a casa voglia
rilassarmi!!
George: si, "stravaccarti" sarebbe forse il termine più adatto...
Claire: tu starai comodo tutto "rannicchiato", io preferisco
distendermi ed abbandonarmi al riposo come più mi aggrada....
George: va bene, va bene, su questo non posso darti torto, anch'io a volte mi
abbandono... magari quando non mi vede nessuno.... ho una reputazione da
mantenere !!
Claire: adesso non dirmi che sei il terrore del quartiere...
George: macché, io mi faccio i fatti miei, cosa credi, sono un bel gattone
ma sono castrato, non litigo con gli altri maschi, né per il territorio
né per le femmine, e non vado a cercare femmine in calore chissà dove
col rischio magari di non ritrovare più la strada di casa, amo la vita
tranquilla, chi me lo fa fare di rischiare. E tu cosa mi dici in
proposito?
Claire: ah, siamo d'accordo anche su questo, io sono sterilizzata e vivo
molto più tranquilla così, non ho problemi né con i maschi che
potrebbero arrivare per farmi la corte, né con le altre femmine, e
corro anche meno rischi di malattie all'apparato riproduttore con
l'avanzare dell'età (tocca ferro!!). Non ci sono dubbi, la
sterilizzazione va fatta appena possibile, senza aspettare la prima
gravidanza. Quando ero in canile ne ho viste di cucciolate che
arrivavano, alcune in buone condizioni, altre meno fortunate, e non era
così facile che venissero adottati presto, alcuni erano di taglia
troppo grande, altre erano femmine e le richieste erano per i maschi,
alcuni erano a pelo lungo e le persone preferivano il pelo corto, e poi
dovevano sbrigarsi, perché a 6 mesi erano già troppo grandi per chi
cercava un cucciolino.... insomma, non è facile la vita di un cucciolo
abbandonato, e a volte capita che venga adottato e poi riportato
indietro perché troppo vivace, poco ubbidiente, perché non si ha
abbastanza tempo da dedicargli ecc. ecc. Ah, George,
ne ho viste di cose !!
George: ah, Claire, sapessi... la stessa cosa succede ai gatti, io sono stato
fortunato perché nel giardino dove sono arrivato c'era "lei"
che ama gli animali, ma lo so come vanno queste cose... cucciolate e
cucciolate abbandonate a se stesse, magari da gente che pensa che tanto
i gatti se la sanno cavare, micini ancora col cordone ombelicale
attaccato buttati via come rifiuti, pochi più fortunati vengono trovati
ancora in buona salute e portati nei "gattili" (pochi anche
loro e senza personale e finanziamenti sufficienti) in attesa di essere
adottati, molti altri purtroppo non ce la fanno e muoiono per strada, o
per malattie (facili da contrarre se non c'è il latte della mamma ad
aiutarli con le sue difese naturali) o per incidenti stradali (chi di
voi non ha mai visto il corpo di un povero gattino sull'asfalto, nemmeno
ci si preoccupa di spostarlo sul margine laterale). Eh si, purtroppo la
vita dei cuccioli indesiderati non è per niente felice, che siano gatti
o cani. La castrazione e la sterilizzazione sono una prima risposta. Ci
sono troppi "ospiti" nei canili e gattili che attendono una
famiglia, perché non dare loro un'opportunità invece di cercare sempre
il cucciolo, senza preoccuparsi di che fine hanno fatto i suoi
fratellini...
Claire: bravo George, sono sempre più d'accordo con te, la scelta dell'adozione
va fatta responsabilmente, non basta trovarsi davanti al bel musetto di
un cucciolo (nato magari dalla cagnetta del vicino di casa) per decidere
che si vuole un cane o un gatto. Bisogna pensarci bene perché poi
questo nuovo amico dovrà passare tutto il resto della sua vita con voi,
bisogna sapere che avrà bisogno non solo del cibo, ma del suo spazio,
del vostro tempo per lui, di sentirsi parte della famiglia, di essere
curato se dovesse ammalarsi, di seguirvi se dovete cambiare casa, di
essere aiutato ad affrontare i cambiamenti, come le separazioni o
l'arrivo di un nuovo membro della famiglia, ecc. ecc. (per non parlare
delle vacanze !!) Forse la gente non ci pensa, ma tu puoi immaginare che
trauma sia per un cane o un gatto aver vissuto per un certo tempo in una
casa, circondato da persone che riteneva gli volessero bene, e poi
ritrovarsi abbandonato, solo e disperato, senza sapere cosa gli riserva
il futuro... E una forma di abbandono è anche non fare tutto il
possibile per ritrovare un cane o un gatto che si è perso..
George: certo, i canili e i gattili sono pieni di animali, molti saranno
stati abbandonati ma non è pensabile che tra questi non ci siano alcuni
che si sono persi e che non sono più riusciti a tornare a casa. Per noi
gatti è forse un po' più facile perché siamo più vagabondi, di
solito non portiamo il collare, non abbiamo il tatuaggio, possiamo
allontanarci da soli da casa per il giretto quotidiano e poi non
ritrovare più la strada di casa, oppure possiamo fidarci di qualcuno
che magari in buona fede ci prende con sé pensando che ci abbiano
abbandonati, e che ci porta lontano
Claire: eh si, questo capita spesso anche a noi, che magari ci facciamo
avvicinare più facilmente. Io personalmente mi ritengo abbastanza
tutelata: ho il tatuaggio sulla coscia (ma magari si sbiadisce col tempo
e col pelo lungo non si nota molto), ma ho anche il microchip (che però
è sottopelle, quindi non si vede e lo può leggere solo il
veterinario), e ho due medagliette, queste sì che a prima vista mi
fanno riconoscere come un cane di proprietà, e mi permettono di tornare
subito a casa, se proprio dovessi perdermi. Infatti, sulle medagliette
è inciso il numero di telefono di casa e del cellulare di "lui e
lei" (che comunque non mi perdono mai di vista) e anche il mio nome
(questo per vanità, più che per utilità!), e comunque io sono una
brava cagnetta che non si allontana mai da "lui e lei" durante
i giretti, neanche se libera dal guinzaglio, e che risponde almeno ai
comandi minimi, al mio nome e al "ferma"...
George: ok per il nome, anch'io lo riconosco e se ho voglia rispondo..... ma
il "ferma"?
Claire: come, George, non lo sai? è un comando che può salvarti la vita !! è
successo ad un nostro vicino, stava correndo incontro alla sua
"lei" dall'altra parte della strada mentre era a passeggio con
"lui" ma libero dal guinzaglio, e non si è accorto della
macchina che stava arrivando. Se non avesse risposto subito al comando
di "lui" non avrebbe potuto evitare di essere investito. E lo
stesso comando può servire per evitare problemi col cancello
automatico: una volta imparato che anche se il cancello è aperto tu non
devi uscire, non sarà più necessario sentire ogni volta il comando per
sapere cosa devi fare...
George: ah, ma voi cani siete fissati con i "comandi"!!
Claire: bravo George, scherza, ma ci sono comandi e comandi, e quelli di base,
che può imparare chiunque, a qualsiasi età, sono necessari.
George: va bene, va bene, allora proviamo: "Claire vieni"
Claire: vengo dove?
George: vedi come sei, devi ubbidire senza discutere... comunque è ora di
cena e credo che nessuno dei due voglia perdersela... continuiamo a
parlare domani, miao.
Claire: ok, bau.